Corpo smembrato e carbonizzato, tagliato con accetta

Il corpo dell’uomo, non ancora identificato, trovato smembrato e carbonizzato nel quartiere Bovisasca, a Milano, è stato “tagliato con un’accetta” e poi trasportato “con un carrello” nel luogo in cui gli è stato dato fuoco. Lo ha spiegato il pm di Milano Paolo Storari, chiarendo che sia sull’accetta ritrovata sia sul carrello sono state rilevate tracce di sangue.

I due colombiani sono stati fermati uno con l’accusa di omicidio, l’altro per occultamento e vilipendio di cadavere. L’uomo sarebbe stato ucciso dopo “un litigio” durante una festa in una casa nella zona “per motivi futili, per ruggini e vicende pregresse ancora da chiarire” ha detto ancora Storari.

Potrebbero esserci altri indagati. Alla festa che si è svolta sabato scorso nell’appartamento al piano terreno con giardino della piccola palazzina in zona Bovisasca dove viveva il 32enne, avrebbero partecipato poche persone, tra cui alcune donne, e ci potrebbero essere dunque altri indagati: soggetti che potrebbero aver assistito o partecipato al delitto e/o alla distruzione del cadavere. “Le persone che dovevano, potevano, essere fermare sono state fermate” si è limitato a dire il dirigente della squadra mobile, Lorenzo Bucossi, che, come il pm Paolo Storari e il procuratore Francesco Greco, hanno sottolineato che “le indagini sono ancora in corso”. Il feroce omicidio è stato dunque risolto in circa 24 ore: “Alle 18 di ieri – ha chiosato Storari – questa vicenda era conclusa”.

 



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