Fao, approvati nuovi standard per frenare la diffusione di infestazioni e malattie delle piante

L’organismo incaricato di tenere a bada le infestazioni e le malattie delle piante di mantenere sicuro il commercio di piante ha adottato nuove misure internazionali per prevenire la diffusione oltre confine dei parassiti. I nuovi standard, inclusi quelli per bloccare il parassita altamente infestante Xylella fastidiosa e la mosca orientale della frutta, sono stati approvati durante la seduta annuale della Commissione sulle Misure Fitosanitarie (CPM).

La Commissione è l’organismo di governo della Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC), l’unico organo internazionale deputato a stabilire e implementare standard fitosanitari riconosciuto dall’Accordo SPS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e dai governi di tutto il mondo.

“Con il crescere del commercio e del viaggiare, i rischi che parassiti delle piante si diffondano oltre confine sono oggi più grandi che mai. Ogni giorno assistiamo ad uno shoccante numero di minacce al benessere delle nostre coltivazioni, e per esteso, alla nostra salute, al nostro ambiente e alla nostra economia” ha affermato Bukar Tijani, Direttore Generale Aggiunto a capo del Dipartimento Agricoltura e Protezione del Consumatore.

La FAO stima che ogni anno tra il 20 e il 40 percento della produzione globale di cereali venga persa a causa delle infestazioni. Ogni anno le malattie delle piante costano all’economia globale circa 220 miliardi di dollari, mentre le infestazioni di insetti invasivi circa 70 miliardi di dollari. “Molti agricoltori e governi hanno difficoltà a confrontarsi con infestazioni e malattie distruttive che sono – in aggiunta a tutto il resto – anche nuove per loro. L’IPPC fornisce gli strumenti e la conoscenza necessari a mantenere le loro coltivazioni sane e a prevenire il diffondersi oltre confine delle infestazioni” ha aggiunto Tijani.

Un nuovo standard per fornire indicazioni su tecniche migliorate di fumigazione. Questo per rispondere alle crescenti preoccupazioni riguardanti pratiche di fumigazione che possono risultare dannose per la salute umana e per l’ambiente.

Lo standard stabilisce i requisiti di temperatura, durata, quantità di fumiganti per rendere efficace la fumigazione e propone soluzioni per ridurne l’impatto ambientale, ad esempio utilizzando la tecnologia di ricattura per ridurre le emissioni di gas.

Protocolli di diagnostica che descrivono procedure e metodi per la diagnosi ufficiale di sei infestanti, incluso la Xylella fastidiosa e la mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis). Assicurare una corretta diagnosi è essenziale per catalizzare un’azione rapida per la gestione dell’infestazione.

La Xylella fastidiosa è un batterio mortale che attacca colture economicamente rilevanti, come olivi, agrumi, susini e viti. Dal 2015 si è diffusa rapidamente dalle Americhe in Europa e in Asia. Una volta entrata nella pianta vi rimane e le sottrae acqua fino a che questa non muore o è troppo debole per produrre frutto.

La Xylella fastidiosa è costata 104 milioni di dollari all’economia vitivinicola californiana, in un solo anno. In Italia il batterio ha portato al calo di produzione in 180.000 ettari di oliveti – molti secolari – e continua a minacciare non solo l’economia nazionale ma anche quella dell’intero Mediterraneo.

La mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis) ha colpito coltivazioni di avocado, banane, guaiava e mango in almeno 65 paesi. In africa, barriere all’importazione dovute ad infestazioni della mosca orientale della frutta causano perdite annue di circa due miliardi di dollari.



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