Milano, Università Bicocca e Regione Lombardia insieme contro la violenza sulle donne

Anche la formazione universitaria può contrastare la violenza sulle donne. E’ quanto avviene nel capoluogo meneghino grazie a un percorso formativo progettato dall’Università di Milano-Bicocca con il sostegno economico di Regione Lombardia. Finalità? Creare maggior competenza e consapevolezza sul tema della violenza di genere. Gli studenti potranno avvalersi liberamente di due insegnamenti nel proprio piano di studi dal secondo semestre dell’anno accademico in corso.

“Donne e violenza: prevenzione e repressione” è il titolo del primo insegnamento i cui temi trattati vanno dai profili socio-psicologici del fenomeno della violenza contro le donne all’analisi degli interventi a sostegno delle vittime, per concentrarsi poi sulla rilevanza penale delle diverse manifestazioni della violenza, con la partecipazione di esperti della materia, italiani e stranieri. L’insegnamento é coordinato da Claudia Pecorella, docente di diritto penale. Mentre “Formare le operatrici/gli operatori sociali per il contrasto alla violenza di genere”, é il secondo insegnamento Coordinato da Marina Calloni, docente di filosofia politica e sociale, che non solo tratterà definizioni e normative legate al tema, ma affronterà anche aspetti cruciali per imparare a riconoscere i segnali della violenza e intervenire per la prevenzione.

Il finanziamento dei due insegnamenti arriva dall’Assessorato alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità di Regione Lombardia, nell’ambito dell’accordo di collaborazione per la promozione di percorsi formativi sperimentali sui temi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nelle diverse future professioni. Secondo Marina Calloni, docente di filosofia politica e sociale: “L’Università deve giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sessuale e domestica – Professionisti impiegati in settori, sia pubblici sia privati – come ad esempio assistenti sociali, psicologi, educatori, medici, ostetriche, solo per citarne alcuni – sono, infatti, sempre più spesso chiamati ad affrontare in rete, con competenza e preparazione, casi di violenza intra-familiare. Per questo è fondamentale una previa formazione, tanto specialistica quanto inter-disciplinare, per gli/ le studenti/esse che intendono comprendere meglio il fenomeno ed evitare il perpetuarsi della violenza di genere.

Da tale intento è nata la necessità di promuovere un corso dedicato e in collaborazione tra i dipartimenti di Sociologia e Ricerca Sociale, Psicologia, Scienze della Formazione, Medicina e Chirurgia.” L’investimento sulla formazione di futuri professionisti che sappiano affrontare il tema della violenza sulle donne, in tutte le sue declinazioni rappresenta un passaggio strategico nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne. Sottolinea Silvia Piani, Assessore alle Politiche per la Famiglia di Regione Lombardia.


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