Rifiuti, a Porto Cesareo inaugurato centro per la plastica raccolta dai pescatori

E’ stato inaugurato oggi il primo centro di raccolta di rifiuti pescati in mare. Nel mare di tutto il mondo si stimano oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti plastici e che rappresentano il 95% dei rifiuti in mare. Di questo passo tra meno di 30 anni potremmo avere più plastica che pesce, in peso. Lo rende noto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa su Facebook dicendo: Bisogna fare presto. Per questo è importante la legge #SalvAmare, e a pochi giorni dalla votazione in Consiglio dei Ministri ecco il primo passo importante.

Con un accordo tra il Ministero dell’ambiente e il Comune di Porto Cesareo in Puglia, è stato inaugurato il primo centro di raccolta di rifiuti pescati in mare.

Obiettivo dell’Accordo è avviare un sistema integrato di attività di prelievo, raggruppamento e gestione ottimale dei rifiuti provenienti dalla pulizia dei fondali marini, anche attraverso azioni informative per rendere queste attività ancora più efficaci.

“Finalmente i pescatori potranno portare a terra la plastica e i rifiuti che trovano impigliati nelle loro reti invece di rigettarli in mare – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Come già avvenuto nell’Arcipelago Toscano, oggi anche la Puglia sperimenta ciò che con la legge Salvamare diventerà presto una realtà nazionale. Sempre più le aree marine protette sono laboratori di sostenibilità dove sperimentare progetti innovativi per tutelare il mare”.

Con l’Ecocentro Blu i pescatori operanti nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, dotati a bordo delle loro imbarcazioni di big bag fornite dal Comune, potranno conferire i rifiuti raccolti in mare (vetroresina; legno; pneumatici; vetro, plastica e legno contenti sostanze pericolose; resti di attrezzi da pesca; metalli; rifiuti misti).



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