Anniversario della strage di Capaci, Mattarella: “La Repubblica si inchina alle vittime “

A 27 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, “legate dalla medesima, orrenda strategia criminale, la Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime e si stringe ai familiari”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ringraziando “quanti una ferita così profonda hanno tratto ragione di un maggior impegno civico per combattere la mafia, le sue connivenze, ma anche la rassegnazione e l’indifferenza che le sono complici”.

Il Capo dello Stato ha poi aggiunto in una nota: Il sacrificio di Falcone e Borsellino “è divenuto motore di una riscossa di civiltà, che ha dato forza allo Stato nell’azione di contrasto e ha reso ancor più esigente il dovere dei cittadini e delle comunità di fare la propria parte per prosciugare i bacini in cui vivono le mafie. Questa riscossa ha già prodotto risultati importanti. Ma deve proseguire. Fino alla sconfitta definitiva della mafia, che Falcone e Borsellino hanno cominciato a battere con il loro lavoro coraggioso, con innovativi metodi di indagine, con l’azione nei processi, con il dialogo nella società, nelle scuole, soprattutto con una speciale attenzione all’educazione dei giovani”.

Maria Falcone: “Giovanni e Paolo l’Italia migliore” “Grazie a tutti i professori e i ragazzi che ricordano Giovanni e Paolo che sono l’Italia migliore”. Lo ha detto Maria falcone, sorella del giudice, accogliendo la nave della legalità. Sulle note della canzone di Fabrizio Moro, ‘Pensa’ gli studenti hanno liberato, in una splendida giornata di sole, palloncini tricolore.

La Falcone sulle polemiche di queste ore che hanno portato alcuni a disertare la cerimonia in Aula Bunker ha ricordato: “Abbiamo voluto dire che le istituzioni devono essere sempre rispettate e, quindi, sono inutili le polemiche. Mi auguro che le polemiche non siano in questa aula”. Giovani sbarcati a Palermo: “Noi la mafia non la vogliamo” Al grido di “Giovanni e Paolo” gli studenti sono scesi dalla Nave della Legalità, con le due grandi foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, attraccata stamane intorno alle 8.15 nel porto di Palermo con 1500 ragazzi a bordo, accolti da quelli siciliani per dare ufficialmente il via alle commemorazioni delle stragi. Ad attenderli sul molo molti studenti delle scuole di Palermo, oltre a Maria Falcone, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Noi la mafia non la vogliamo”, urlano i giovanissimi.

Manifestazione contro Salvini

Per contestare la presenza del ministro dell’Interno, Salvini,diversi leader di associazioni impegnate contro la mafia non sono presenti all’appuntamento annuale al bunker dell’Ucciardone di Palermo, organizzato dalla fondazione Falcone. Prevista una contromanifestazione alla Casina No mafia di Capaci. “Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia. Un siciliano che vota Salvini è un siciliano senza dignità”. Così alcuni volantini affissi a Palermo a poche ore dall’arrivo di Salvini.



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