Dieta paleolitica, dimagrire con i grassi sani al posto dei carboidrati

L’alimentazione paleolitica prevedeva una componente proteica superiore a quella consigliata oggi e differiva in maniera significativa rispetto a quest’ultima. La carne era selvaggina magra, più povera e molto diversa nella composizione dei grassi rispetto alle carni di oggi. Inoltre tale alimento era  ricco di grassi omega-3, oggi quasi assenti nelle carni degli animali allevati a mangime (netta differenza con quelli cresciuti liberi). I grassi sono comunque una componente essenziale ed importante della dieta paleolitica.

Come funziona la dieta Paleo?
L’attenzione è rivolta agli alimenti che l’uomo aveva a disposizione nell’età della pietra. Più che cibi vietati o ammessi si tratta di preferire gli alimenti che teoricamente erano reperibili nel paleolitico. Quindi, anche se i broccoli e le carote non crescevano davanti alle caverne dei nostri antenati, avrebbero potuto e sono quindi alimenti usati nella dieta Paleo.

Tutti gli alimenti hanno un elemento in comune: derivano direttamente dalla natura e si sono sviluppati e sono cresciuti senza l’intervento dell’uomo. Questo significa che i cereali e i dolci sono tabù.

Per questo motivo molti piatti sono naturalmente low carb e hanno un alto contenuto di proteine. Oltre a verdura, frutta e altre fonti vegetali, la dieta Paleo usa come fonti proteiche principali i grassi sani al posto dei carboidrati. I grassi hanno molte calorie ma non provocano automaticamente un aumento di peso, al contrario. Il corpo impara ad usare il grasso come fonte energetica invece di immagazzinarlo. È importante però mangiare grassi di alta qualità come per esempio l’olio di cocco.

Cosa Mangiare
Quindi, ricapitolando, i consigli per una buona alimentazione paleolitica sono:

– Fare tanti piccoli pasti e non pochi e abbondanti; si riduce così anche la stimolazione ormonale (insulinica) rispetto a quella provocata da pasti più abbondanti e concentrati.

– Mangiare carne rossa o bianca (anche se quella di oggi è trattata rispetto a milioni di anni fa e perde molti valori nutrizionali rispetto a quella paleolitica; non è un caso che agli animali da allevamento venga dato del mangime con dentro cereali, quando erano liberi, invece, mangiavano ciò che la natura gli aveva imposto) e carboidrati presi dalla frutta e dalla verdura, evitando proprio pasta, pane, biscotti, fette biscottate, riso e tutti i derivati dei cereali

– Dissociare correttamente gli alimenti, cioè evitare di mischiare proteine diverse tra loro, in questo modo ogni alimento potrà essere digerito ed assorbito meglio dal corpo.

– Fare attività fisica: l’uomo paleolitico andava a cacciare per procurarsi il cibo, non stava seduto su un divano a guardare la tv, e faceva una lotta per uccidere l’animale; ora invece andiamo al supermercato ed è già tutto pronto, quindi è molto importante fare dello sport.



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