Olio di soia venduto come extravergine: era addizionato con la clorofilla

Vendevano in Italia e all’estero ingenti quantitativi di olio di semi di soia addizionato con clorofilla spacciandolo per olio extravergine.

L’olio contraffatto veniva rivenduto in gran parte d’Italia, anche a rinomati ristoranti, e in Germania, applicando prezzi molto più bassi e concorrenziali rispetto all’effettivo valore di mercato.

I Carabinieri del NAS di Foggia, a conclusione dell’indagine denominata “Oro Giallo” condotta dallo stesso NAS e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione contestuale in Cerignola (FG), San Severo (FG), Lavello (PZ) e in Germania, ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, Dottoressa Manuela Castellabate, su richiesta della Dottoressa Maria Giuseppina Gravina, Sostituto Procuratore, nei confronti di 24 soggetti (di cui 14 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti di frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari genuine come non genuine, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ricettazione, tutti illeciti correlati alla produzione, alla distribuzione e commercializzazione, sul territorio nazionale e internazionale, secondo una precisa divisione delle zone di distribuzione del prodotto da parte degli associati, di ingenti quantità di olio di semi etichettato fraudolentemente come olio extravergine di oliva.

L’attività rientra anche nella più vasta azione internazionale, con cadenza annuale, denominata OPSON, focalizzata al contrasto della contraffazione di alimenti e bevande e coordinata da Europol.

Il provvedimento scaturisce dagli esiti di una rilevante attività investigativa, originata da un’ispezione effettuata presso una rivendita di generi alimentari del mercato rionale di Foggia, condotta dai Carabinieri del NAS, che ha permesso di disvelare l’esistenza di un’associazione per delinquere che gestiva il traffico di ingenti quantitativi di olio di semi (di soia o di girasole) sofisticato mediante l’aggiunta di clorofilla e betacarotene, in modo da renderlo simile all’olio extravergine di oliva e commercializzarlo con tale qualità generando un ingiusto notevole guadagno. La vendita avveniva soprattutto nelle regioni del Nord Italia, nel Lazio (Roma), in Puglia e soprattutto Germania.

La base dell’organizzazione era dislocata in Italia, a Cerignola (FG), all’interno di un oleificio regolarmente autorizzato, utilizzato sia come base logistica della sofisticazione che per assumere le decisioni in seno all’associazione. Al titolare dell’oleificio e capo del sodalizio gli associati si rivolgevano per acquistare l’olio di semi già sofisticato da poter rivendere tal quale o per acquistare olio di semi da sofisticare in autonomia mediante l’aggiunta di “verdone”, ovvero una miscela con altissima concentrazione di clorofilla.

Il principale indagato, dotato di una notevole capacità economica e conosciuto in tutta Italia come commerciante di olio, ha acquistato, nel corso dell’indagine, milioni di litri di olio di semi da multinazionali con sede nel Nord Italia, che pervenivano regolarmente sul territorio italiano attraverso navi mercantili. Successivamente, circa due volte a settimana, l’olio di semi acquistato veniva trasportato a Cerignola (FG) con autobotti e scaricato presso l’oleificio. L’organizzazione, avvalendosi di prestanomi per sviare eventuali azioni investigative, acquistava da una regolare ditta del settore della provincia di Milano degli additivi alimentari, quintali di clorofilla e betacarotene, da utilizzare per la sofisticazione dell’olio di semi ovvero per la predisposizione del “verdone” da vendere ai piazzisti che sofisticavano in proprio.

All’interno dell’oleificio le attività di illecita miscelazione avvenivano attraverso la manovalanza di operai, consapevoli del ruolo e delle modalità illecite. Gli altri associati, procuratisi l’olio sofisticato o da sofisticare, eseguivano le attività di sofisticazione e confezionamento (in bottiglie di vetro da un litro o taniche in latta da 5 litri) presso magazzini o depositi di fortuna, privi di qualsiasi garanzia di igiene, collocati in posizioni strategiche e di difficile accesso, onde eludere eventuali controlli. Anche loro si avvalevano di fidati operai, ormai esperti nella sofisticazione dell’olio, con anni di esperienza delittuosa alle spalle.

Le indagini, che hanno permesso la disarticolazione del sodalizio criminoso, sono state svolte mediante l’incessante opera di collegamento degli elementi investigativi raccolti con sistematica attività tecnica di intercettazione di decine di utenze telefoniche fisse e mobili, intercettazione telematiche (e-mail), ambientali audio e video, tracciatura GPS, supportati dai metodi di indagine tradizionale (pedinamenti, osservazioni a distanza, acquisizione d’informazioni, accertamenti bancari e patrimoniali).

Le attività investigative svolte hanno consentito di effettuare 28 sequestri in campo nazionale di olio sofisticato, condotti durante le fasi di trasporto e deposito, nonché di individuare e vincolare due strutture presso le quali avveniva il processo materiale di sofisticazione e contraffazione.

La fraudolenta attività commerciale ha determinato un notevole profitto illecito in favore dei soggetti coinvolti generando un volume di affari milionario, nella considerazione che ogni litro di olio sofisticato, compreso il contenitore utilizzato, aveva un costo produttivo di circa 1,20 euro, rivenduto sul mercato a prezzi oscillanti tra i 5 ed i 10 euro per litro.

I provvedimenti giudiziari connessi all’indagine, la cui fase conclusiva si è svolta nella giornata del 13 maggio 2019, hanno complessivamente comportato l’esecuzione di 24 misure cautelari nei confronti dei responsabili, il sequestro di due immobili e di un’azienda olearia, dei mezzi di autotrasporto riconducibili al sodalizio (tra cui 6 autotreni, dei quali due in territorio tedesco), nonché un ammontare di oltre 150mila litri di olio sofisticato, solo quest’ultimo stimato per un valore commerciale in un milione e 200mila euro.

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