Oms: la dipendenza da videogiochi entra ufficialmente tra le malattie

L’Oms, (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ufficialmente catalogato la dipendenza da videogiochi come una malattia riconosciuta, delineandone le caratteristiche.

La decisione dell’ente è stata presa dopo una votazione che ha coinvolto 194 esperti, ciascuno specializzato in un campo differente, che hanno valutato il caso dopo la revisione di numerose prove a supporto del disturbo.

Passare troppo tempo di fronte a uno schermo per giocare al proprio titolo preferito è un comportamento che rientra quindi ufficialmente tra le malattie riconosciute dall’Oms, in particolare tra le patologie mentali. Il ‘gaming disorder’ è incluso nella macro categoria dei ‘disturbi dovuti a comportamenti che creano dipendenza’, ovvero condizioni associate con “stress o interferenza con le funzioni personali”, secondo quanto si legge nel nuovo testo.

La dipendenza da videogiochi viene definita come una patologia caratterizzata da “una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti legati ai videogame, online o offline”, che includono “mancato controllo sul gioco”, “una priorità sempre crescente data al gaming rispetto ad altri interessi e attività quotidiane” e “un’intensificazione delle attività di gaming nonostante le conseguenze negative”.

La dipendenza da videogiochi, inserita nell’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD-11), diventerà un disturbo riconosciuto dall’ente a partire dal 1 gennaio 2022.



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