Pets per 80% degli italiani sono membri della famiglia

I proprietari degli animali da compagnia in Italia sono consapevoli dei propri doveri verso i pet e in attesa di vederne riconosciuti i diritti, con il consenso della maggioranza della popolazione italiana. Questa è la fotografia che emerge dall’indagine realizzata da Doxa per la XII° edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, compendio annuale sul mondo dei pet, presentato a Bologna in occasione dell’apertura di Zoomark International 2019.

Quest’anno lo studio, tramite una ricerca di Doxa, ha indagato quanto tra gli italiani – in particolare i proprietari di cani e gatti – sia forte la richiesta di riconoscimento dei diritti degli animali da compagnia e si evince inoltre un quadro marcato dalla consapevolezza che avere un animale d’affezione implichi responsabilità e dedizione.

Assodata l’appartenenza al gruppo familiare: per l’81,8% dei connazionali gli animali da compagnia sono membri della famiglia, con punte fino al 95% circa tra chi effettivamente vive con un pet. Una situazione di fatto che vorrebbero trovasse riscontro nel diritto, tanto che il 59,5% dei proprietari di cani e gatti li vorrebbe nello stato di famiglia.

Quasi il 90% registra i propri cani nelle Anagrafi regionali e lo fa anche più di 1 proprietario di gatto su 2, nonostante per questi ultimi non sia obbligatorio. È inoltre centrale la cura della salute e dell’alimentazione. Le vaccinazioni, infatti, vengono effettuate regolarmente nel 90% circa dei casi, almeno 1-2 i controlli veterinari all’anno (in più del 60% dei casi) ed esercizio fisico quotidiano per più del 60%. Il 76,1% dei cani e il 90% dei gatti, inoltre, viene nutrito con alimenti industriali, specificatamente formulati in modo da essere sicuri, bilanciati, completi e differenziati in base a età, razza e stile di vita.

Gianmarco Ferrari, Presidente di Assalco, ha commentato: “L’amore per i pet in Italia è enormemente diffuso. Il rapporto degli italiani con i propri animali da compagnia si basa sulla consapevolezza che avere un animale d’affezione in famiglia implica responsabilità e dedizione. Come industria abbiamo il dovere di contribuire alla diffusione dei principi del possesso responsabile, in particolare dell’educata convivenza in società, lavorando al fianco delle istituzioni, degli enti e delle associazioni impegnate in questo campo”.


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