Sardegna: 5 spiagge nella top 10 italiana, crescono le tutele per l’ambiente

Spesso molti italiani quando pianificano le proprie vacanze vengono attratti dalle mete estere e dalle spiagge fuori confine ma, senza nulla togliere alla bellezza di queste ultime, bisogna tenere a menta che anche l’Italia sa come difendersi egregiamente. Insomma, le coste italiane non hanno nulla da invidiare a quelle del resto del mondo.

È una verità che diventa palese soprattutto quando si parla di mete come la Sardegna, una regione che vanta addirittura 5 spiagge nella top 10 italiana. Ecco spiegato perché in questo articolo andremo ad affrontare un tema molto prezioso in vista del turismo estivo.

Sardegna, le sue spiagge sono al top in Italia

Quando si va in vacanza, di solito le famiglie tendono a studiare in modo molto meticoloso le mete scelte per il proprio viaggio estivo. E lo fanno guardando ai consigli degli esperti, come ad esempio TripAdvisor.

Proprio questa società ha di recente stilato una classifica delle migliori spiagge tricolori, e nella top 10 – come detto – se ne trovano cinque sarde. È una Sardegna al top, dunque, e la già citata classifica prevede la presenza di must assoluti come ad esempio Cala Mariolu, il Golfo di Orosei e Cala Goloritzè. Quest’anno, poi, la graduatoria di TripAdvisor ha fatto salire nella top ten altre 2 spiagge sarde, al loro esordio: si parla di Cala Coticcio e Cala Sinzias, le quali vanno quindi a completare il quintetto della regione.

Insomma chi inizia già a pianificare le tanto sognate ferie estive dovrebbe tenere in forte considerazione quest’isola italiana: per una vacanza all’insegna del relax non c’è soluzione migliore di alloggiare in uno dei migliori villaggi presenti in Sardegna che offrono un servizio all inclusive. Non c’è infatti soluzione migliore per godersi un po’ di sano riposo e al contempo valorizzare una zona dell’Italia spesso poco considerata dalle rotte turistiche internazionali.

Le spiagge della Sardegna sempre più tutelate

Tutti dovremmo sempre rispettare l’ecosistema che ci circonda, anche e soprattutto quando ci rechiamo in vacanza. Purtroppo il turista medio è poco attento a temi sensibili quali l’ambiente e la natura, con il rischio di produrre danni ingenti al pianeta e a luoghi incantati come le spiagge sarde. È per questo motivo che sempre più comuni della Sardegna stanno adottando delle misure drastiche per tutelarle.

Un esempio virtuoso viene dato dall’ordinanza contro i rifiuti plastici presso le spiagge di Olbia, vietati dal 1 giugno. In realtà le misure sono anche altre, come ad esempio il divieto di fumare in prossimità della battigia (entro i primi 8 metri): non a caso, i mozziconi delle sigarette entrano di diritto nella lista dei rifiuti più inquinanti in assoluto. Un po’ come avviene in aeroporto e in altre zone d’Italia, presso certe spiagge dell’isola sarà possibile fumare soltanto dentro le aree previste per i fumatori, dunque attrezzate con gli appositi contenitori per questi rifiuti. Per quanto riguarda le zone in questione, tutto è partito dal comune di Carloforte, fino ad espandersi presso molti lidi della Gallura (ad oggi i più protetti).

Le spiagge della Sardegna sono fra le migliori in Italia ma, per restare tali, è necessario sensibilizzare i turisti e fargli comprendere che i rifiuti sono molto pericolosi per l’ambiente circostante.

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