Viterbo, commerciante colpito a sprangate e ucciso per rapina, gli hanno fracassato il cranio con un oggetto pesante

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Gli hanno fracassato il cranio con un oggetto pesante, probabilmente una spranga di ferro o uno sgabello e una volta a terra lo hanno finito schiacciandogli la testa sotto uno scarpone. A dimostrarlo tracce di fango sul capo insieme a sangue. E’ stato ucciso così, con una violenza inaudita, intorno all’ora di pranzo, un uomo di 74 anni in via Emilio Bianchi, all’angolo con via San Luca, nel centro di Viterbo.

L’omicidio, secondo le prime testimonianze e i primi rilievi della polizia Scientifica, sarebbe avvenuto a seguito di un tentativo di rapina all’interno di un noto negozio di abbigliamento casual di cui l’uomo, Norveo Fedeli, era proprietario.

Il 74enne è stato aggredito vicino alla cassa del negozio, non sarebbe morto sul colpo ma si sarebbe trascinato in terra lasciando una scia di sangue all’interno del locale: a trovare l’uomo in terra è stata una vicina che, vedendo il negozio ancora aperto alle 13.40, si è avvicinata ed è entrata insieme ad alcuni operai trovando Fedeli riverso in una pozza di sangue.

Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione della moglie della vittima, Maria Chiara, che era in casa a poche decine di metri di distanza. Corsa sul posto, la donna ha accusato un malore ed è stata soccorsa.