Esonda il Lago di Como, frane in provincia di Sondrio

A causa delle piogge degli ultimi giorni e dello scioglimento della neve in Valtellina, il Lago di Como è esondato e ha invaso due corsie del Lungolario. Nella provincia di Sondrio si registrano frane e allagamenti nei territori di San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo. Dalle 6.30 i volontari della Protezione civile di Como in sinergia con la Polizia locale e il settore Reti hanno montato le passerelle pedonali in Piazza Cavour e poco dopo le 10 la diga foranea è stata chiusa.

La situazione, è monitorata costantemente dalla scorsa settimana. Il livello del Lago a Como si è alzato al punto da richiedere la chiusura di due corsie sul Lungolario, le auto transitano sulla parte di carreggiata riservata ai bus i quali sono stati deviati lungo via Cavallotti.

La maggior criticità si registra in Valle Spluga. Il by-pass di Gallivaggio, in territorio di San Giacomo Filippo (Sondrio), aperto dopo la maxi frana di un anno fa che danneggiò parzialmente il santuario, è letteralmente inondato: fango e detriti trascinati dal torrente Liro hanno invaso la carreggiata in entrambi sensi di marcia e il transito è stato interrotto. Una frana, sempre per i violenti temporali, è caduta in località Isola sulla statale 36 dello Spluga, fra Campodolcino e Madesimo (Sondrio), ora non facilmente raggiungibili dalla Lombardia.

Paura anche in Valtellina, in particolare a Delebio (Sondrio), dove il torrente Lesina è gonfio d’acqua e rischia di esondare. Sul posto, come in Valchiavenna, diversi mezzi dei vigili del fuoco e personale Anas per valutare anche in questo caso l’eventuale chiusura della strada. L’Anas ha disposto la chiusura della strada statale 36 all’altezza di Samolaco (Sondrio) per l’esondazione di due torrenti, Lobia e Pisarota, che costeggiano la carreggiata. Il traffico è deviato sulla strada provinciale Trivulzia, notevoli i disagi alla viabilità nella zona.



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