L’analisi del DNA per multare chi non raccoglie i bisogni del proprio cane

A San Giuliano, un comune a sud di Milano, si userà l’analisi del DNA per multare i padroni che non raccolgono gli escrementi dei propri cani.

L’idea è stata inserita nelle linee guida del prossimo regolamento dedicato alla gestione dei rifiuti. Nello specifico si tratta di creare un database che colleghi i DNA degli animali ai loro legittimi proprietari, in tal modo sarà possibile riconoscere i cittadini che non rispettano le regole e punirli con le dovute sanzioni.

Per realizzare questo archivio sarà necessario prelevare un campione di saliva del cane al momento dell’installazione del microchip. “Per ora si tratta di esperienze sperimentali” – ha spiegato l’assessore all’ecologia Tatiana Francu in un’intervista al cittadino.it – “che richiedono la definizione di un regolamento, dopodiché la raccolta spetterebbe agli operatori e le analisi verrebbero condotte da una società specializzata al costo di circa 20 euro ciascuna.”



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