L’attacco al Circeo non si può archiviare come atto sporadico

Il gravissimo tentativo incendiario alla sede del Parco Nazionale del Circeo, i proiettili inviati ad uno dei Carabinieri Forestali che da molti anni opera i controlli nel parco e per conto dell’Ente Parco, non possono essere archiviati come un episodio sporadico che rientra nelle cronache di provincia.

“Si tratta di un atto intimidatorio gravissimo che, non solo va condannato con forza ma sul quale è necessario fare al più presto piena luce”. Lo ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “I parchi nazionali e le aree protette, in molti casi, rappresentano l’ultimo presidio di legalità in difesa del nostro capitale naturale: proprio per questo chi li preserva spesso si trova nel mirino della criminalità. Ai Carabinieri forestali del parco del Circeo e tutti coloro che quotidianamente lavorano per la legalità, per contrastare i crimini contro l’ambiente e per difendere il capitale naturale del nostro Paese va tutto il sostegno del WWF”.

L’Ente Parco Nazionale del Circeo è il soggetto istituzionalmente preposto alla tutela di uno straordinario patrimonio naturalistico di valore internazionale, come tale ha costituito un argine a innumerevoli tentativi di stravolgere quei luoghi, di alterare quei contesti ambientali e paesaggistici. Non si è trattato solo della lotta all’abusivismo edilizio e le decine di abbattimenti effettuati, o i ‘piani casa’ con cui si è tentato di scavalcare misure di salvaguardia e pianificazioni urbanistiche, ma anche usi impropri del territorio, attività commerciali al di fuori dei limiti delle autorizzazioni, pratiche illegali che si voleva far passare per “normali”.

Tutto questo lavoro svolto deve oggi trovare un momento di certezza e stabilità in tre atti concreti che nei fatti dimostrino come l’Ente Parco non sia solo e come il suo lavoro rientri pienamente in un processo condiviso e supportato da tutte le istituzioni: chiusura del Piano del Parco, chiusura del Piano di Occupazione degli Arenili, chiusura della nomina del Presidente dell’Ente.

L’assenza di questi atti fondamentali espone l’Ente Parco ad uno stato di incertezza e quindi di fragilità, permette di pensare che alcuni interessi possano trovare risposte positive, isola l’Ente rispetto ai dinieghi perché questi oggi si basano sulle norme di salvaguardia e non su atti di pianificazione unici e validi per tutti gli enti territoriali.

Il ritardo della nomina di una presidente autorevole continua ad esporre l’Ente Parco del Circeo ad una fase di incertezza oltre che alle pressioni della politica locale condizionata da un complesso giro d’interessi che spesso sono incompatibili con gli obblighi di tutela e le esigenze di conservazione di un’area parco.

Il WWF Italia quindi, nel ribadire la più viva solidarietà all’Ente Parco, al suo Direttore Dott. Paolo Cassola anche in rappresentanza di quanti quotidianamente operano per garantirne il suo funzionamento, al Luogotenente Alessandro Rossi quale simbolo del lavoro svolto da tutti i Carabinieri Forestali, invita fermamente le Istituzioni tutte a trasformare la loro solidarietà negli atti necessari per garantire che il ruolo del Parco sia esercitato con maggiore forza nel nome di un interesse generale da tutti sostenuto e condiviso.



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