Pancia gonfia? ecco i cibi da evitare

Avere la pancia piatta è il desiderio di ogni donna e anche di ogni uomo. E il problema della pancia piatta non riguarda esclusivamente le persone in soprappeso. Anche chi è magro, infatti, può accumulare grasso sul punto vita o soffrire di gonfiori addominali. Nei casi più semplici, la pancia può essere dovuta a un’alimentazione disordinata, ricca soprattutto di carboidrati, come pasta e pane bianchi, cibi ad alto indice glicemico.

Questi alimenti favoriscono le fermentazioni intestinali, quindi la formazione di gas e i gonfiori, oltre a creare depositi di grasso sulla fascia addominale. In questo caso, basta ridurre l’apporto di cereali e derivati, utilizzando prodotti integrali e non raffinati (bianchi) e, se si pratica anche attività fisica, si può arrivare ad avere un ventre tonico e piatto.

La pancia gonfia può essere un campanello d’allarme
La pancia gonfia, però, può anche essere un campanello di allarme per quanto riguarda la presenza di problematiche intestinali, come sindrome del colon irritabile, disbiosi (cioè alterazione della flora batterica), oppure di intolleranze alimentari. In questi casi, è bene modificare l’alimentazione quotidiana adattandola al problema individuato e abbinare i rimedi naturali adatti al caso. Il ventre “a palloncino” può essere causato anche dallo stress che rende difficoltosa la digestione, facendoci ingerire e accumulare aria nello stomaco e nell’intestino. Grazie a un’alimentazione adeguata possiamo sì sgonfiare l’addome, ma se vogliamo tirare giù la pancetta e avere un ventre tonico e piatto, dobbiamo svolgere anche una regolare attività fisica, per esempio camminare a passo sostenuto per almeno 30 minuti tutti giorni. Inoltre, la natura ci viene in aiuto con semplici rimedi, come tisane anti-gonfiore e integratori naturali specifici.

Pancia piatta: alimenti da evitare e consigli nutrizionali
Come sgonfiare la pancia? Prima di tutto è necessario seguire una dieta equilibrata. Dopo avere valutato eventuali intolleranze alimentari con una dieta a rotazione, si può procedere con l’analisi di quelli che sono gli alimenti sconsigliati in tutti i casi, da evitare o comunque limitare, e quelli che invece rappresentano un aiuto anti-gonfiore.

Pane e pasta: sì, ma con moderazione
È importante regolarizzare il consumo di carboidrati, ovvero dei nutrienti presenti in riso, grano, mais ecc. e che quindi caratterizzano non solo le farine ottenute dai chicchi, ma anche i loro derivati come pane, pasta, pizze ecc. I carboidrati sono presenti anche nei legumi e nella frutta in quantità abbondanti e in dosi più ridotte anche nella verdura. Una porzione di pasta, riso o pane (da scegliere integrali per ridurre il loro indice glicemico), per esempio, può andare dai 50 ai 70g, mentre 2-3 frutti (200-300g in tutto) al giorno possono bastare. I legumi possono essere consumati 3-6 volte a settimana, in quantità pari a 50g da ammollare, oppure 120-160g se cotti. Chi soffre di gonfiori addominali dovrà però eliminare la pellicina che ricopre i legumi per evitare la formazione di gas causa di gonfiori.

Fare 5 pasti al giorno
Un’altra regola basilare della dieta pancia piatta è di fare cinque pasti al giorno. Colazione, pranzo e cena, più due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Gli spuntini sono di fondamentale importanza per mantenere attivo il metabolismo, evitando attacchi di fame tra i pasti principali, che portano poi a mangiare la prima cosa che arriva sotto mano, spesso dolci e snack dall’azione “ingrassante”, oppure ad abbuffarsi al momento del pranzo o della cena.

Dieta pancia piatta: la colazione
La colazione dovrebbe essere il pasto principale, in quanto l’energia/calorie che fornisce viene spesa rapidamente con le attività del mattino, oltre a contribuire a mantenere attivo il metabolismo per tutto il resto della giornata. La si può preparare con tè verde, 3 gallette di riso o di quinoa integrali, 3 cucchiaini di marmellata d’arancia amara senza zucchero e 1 frutto, per esempio 1 kiwi. Se non siamo abituati a farla sostanziosa, si può cominciare con un caffè, una galletta e qualche mandorla.

Alimenti pancia piatta: a pranzo più carboidrati. Ma con un po’ di proteine
Il pranzo è il pasto ideale per consumare gli alimenti ricchi di carboidrati, anche se con moderazione. Per esempio, un piatto di riso integrale (60g, peso a crudo) con 250g di verdure (peso a crudo) e 120g di pesce (oppure 100g di tofu se sei vegetariano o vegano), sazia, previene i picchi glicemici e contrasta la formazione di grasso e gonfiori addominali. Il pesce, che apporta proteine, contribuisce a modulare l’arrivo degli zuccheri forniti dal riso nel sangue, ed è proprio questo il trucco per una pancia piatta.

Lo spuntino di metà mattina e la merenda per eliminare il grasso addominale
Questi due piccoli pasti, spuntino di metà mattina e merenda, possono essere veri e propri alleati per l’uomo e per la donna che desiderano un addome piatto e tonico. Puoi prepararli con un frutto fresco e qualche noce, oppure con uno yogurt (se tollerato) al naturale e una presa di cannella. Ottimi anche i centrifugati di frutta e verdura, da servire sempre con una piccola porzione di un cibo grasso e/o proteico, come avocado (20-30g) o frutta oleosa (10g).

A cena più proteine. Senza rinunciare ai carboidrati!
La cena deve essere il pasto più leggero. Per esempio puoi portare in tavola 140g di scaloppine di tacchino o pollo, oppure 120g di tempeh alla piastra, con un contorno di verdure (250g, peso a crudo) e 2 gallette di quinoa. La cosa importante è moderare il consumo di alimenti ricchi di carboidrati e, se si ha appetito, aumentare le dosi di verdure e anche di proteine (per queste ultime bastano 20g in più rispetto a quelle consigliate). Così eliminare la pancia sarà facile.

Pancia piatta alimenti da evitare. Ecco gli alimenti da evitare per eliminare il grasso addominale.

Ridurre al minimo il consumo di cibi fritti (una o due volte al mese e con moderazione, purché siano fritti bene, con olio extravergine), di insaccati e salumi (sono consentiti 60g di bresaola o prosciutto una volta a settimana).
Limitare il consumo di sale, da sostituire con spezie ed erbe aromatiche.
Al bando anche zucchero bianco, chewing-gum e caramelle. Sono particolarmente nocivi i dolcificanti di sintesi come aspartame e ciclammati. Quelli naturali come xilitolo e mannitolo sono da evitare se si soffre di gonfiori addominali. Evitare bibite gassate, succhi di frutta, birra e alcool in generale, soprattutto i cocktail. È consentito un bicchiere di vino rosso al giorno, mangiando. (fonte: Riza.it)



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