La Sea Watch chiede l’intervento della Corte Strasburgo

La Corte di Strasburgo ha reso noto di aver ricevuto una richiesta di “misure provvisorie” da parte della Sea Watch 3 per chiedere all’Italia di consentire lo sbarco dei migranti. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. Questi ultimi dovranno rispondere entro oggi pomeriggio.

La Corte in base ai suoi regolamenti può chiedere all’Italia di adottare quelle che vengono definite “misure urgenti” e che “servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani”.

Da 12 giorni 43 migranti soccorsi dalla ong tedesca al largo della Libia sono fermi a 15 miglia da Lampedusa: è l’effetto dell’ennesimo braccio di ferro tra le organizzazioni umanitarie e il vicepremier Salvini. Questa volta l’approdo è stato negato dal Viminale sulla base del decreto sicurezza bis che dà facoltà di impedire l’accesso nelle acque territoriali italiani a imbarcazioni «indesiderate» o considerate dal kinistero dell’interno fonte di pericolo.

La Ong replica che prevalgono le leggi del mare (che obbligano sempre a prestare soccorso ai naufraghi) e i trattati internazionali che da un lato obbligano a sbarcare i richiedenti asilo Al più presto nel porto sicuro più vicino.


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