Venezia, incidente tra una nave e un battello, ira di Salvini: la colpa e dei 5 Stelle

Panico a Venezia. Alle 8:36 una nave Msc ha perso il controllo e ha urtato un’imbarcazione turistica ormeggiata, andando a sbattere sulla banchina del Molo San Basilio, nel canale della Giudecca.

Quattro le persone ferite: tutte donne straniere, tra i 66 e i 72 anni. Due di loro sono australiane, una è neozelandese e una americana, tutte con traumi di diverse entità: due sono state già dimesse, mentre per altre due sono in corso gli accertamenti ma non sarebbero in pericolo di vita.

A cogliere l’occasione per attaccare i 5 Stelle è il vicepremier e “Capitano di Vascello” Matteo Salvini: “Mi risulta che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già dall’anno scorso, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un ‘no’ da un ministero romano, e non è un ministero della Lega”.

“Sono stufo dei no – ha ribadito ancora una volta durante un comizio a Tivoli Salvini – l’Italia va a fondo, abbiamo bisogno di sì e non è un ministero della Lega quello che ha detto no”.
Il leader del Carroccio si riferisce al ministero dei Trasporti e in una nota della Lega lo si dice chiaramente: “Il piano alternativo per tutelare la laguna, il turismo e soprattutto le persone dai rischi di incidenti nel porto di Venezia causati dal passaggio delle grandi navi era già pronto dallo scorso novembre. Peccato che sia stata bloccato subito dal Mit e che in tutti questi mesi il ministro Toninelli non abbia più preso una decisione definitiva limitandosi all’ipotesi, assurda per molti, di far attraccare le navi a Chioggia, ossia in mare aperto”. Così, in una nota, il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, e la deputata veneziana della Lega in Commissione Trasporti, Ketty Fogliani.

Il ministro Toninelli risponde su twitter: L’incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandinavi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo.

In fine, un comunicato di Assoarmatori rivolge un invito al Governo: Il dibattito sulle grandi navi a Venezia e in atto ormai da anni. Alla luce di quanto accaduto stamane in laguna, ASSARMATORI rivolge un invito in particolare alle Istituzioni e al Governo affinchè siano accelerati i tempi di una scelta definitiva che coniughi la necessità reale di difendere il ruolo di home port crocieristico di Venezia e le esigenze di sicurezza, tutela ambientale e artistica della città.

E in questa ottica ASSARMATORI ricorda come sia sul tavolo da tempo il progetto che prevede i dragaggi e quindi una soluzione alternativa alla Giudecca attraverso l’utilizzo del canale Vittorio Emanuele.



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