Vittime dell’uranio impoverito: Grillo-Trenta, presto prima legge a tutela vittime

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Alcuni proiettili di grosso calibro eslposi durante le esercitazioni nel poligono di Quirra in una immagine recente.Il procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi ha ordinato la riesumazione di venti allevatori morti fra il 1995 ed il 2010 a causa di tumori al sistema linfo-emopoietico. Tutti, secondo quanto e' stato possibile apprendere, avrebbero condotto al pascolo le loro greggi sui terreni del Poligono sperimentale interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra. ANSA / GIUSEPPE UNGARI

I ministri della Salute e della Difesa, Giulia Grillo ed Elisabetta Trenta, annunciano in una nota congiunta il deposito della prima legge dello Stato a difesa delle vittime dell’uranio impoverito entro la fine dell’estate.

Intanto è stata inviata al Parlamento, che l’attendeva da ben 7 anni, una relazione tecnica sullo stato di salute del personale militare e civile impiegato nei territori dell’ex Jugoslavia nel periodo settembre 2007-17. “Nelle scorse settimane è stata trasmessa dai ministeri di Difesa e Salute una relazione tecnica al Parlamento con una rendicontazione di studi già finanziati sullo stato di salute del personale militare e civile impiegato nei territori dell’ex Jugoslavia nel periodo settembre 2007-17 – si legge – studi che, come si evince chiaramente dalla relazione nelle pagine 7 e 8, non hanno una guida scientifica dal 2007 e che, dal 2011, sono senza fondi”.

“Abbiamo così ottemperato – continua la nota – a un obbligo di legge che era stato lungamente disatteso: la relazione era attesa al Parlamento da ben 7 anni e inquadra la situazione al 2017. E questo è opportuno precisarlo in virtù delle continue fake news e strumentalizzazioni diffuse in questi giorni da persone poco informate”. “Da questo rapporto partiamo per andare avanti con analisi più aggiornate e – spiega il ministro Grillo – rilanciare questa battaglia che è una bandiera del Movimento”.

A questo proposito – aggiunge il ministro Trenta, “è stato avviato un tavolo tecnico all’interno del ministero della Difesa (che dunque già supera la relazione del 2007-17) volto allo studio dei nuovi dati rielaborati dagli esperti e all’individuazione di un percorso per depositare entro la fine dell’estate la prima legge dello Stato a difesa delle vittime colpite da uranio impoverito, una legge che – prosegue la titolare della Difesa – punta a invertire l’onere con la prova e salvaguardare le vittime da ogni possibile ostruzionismo dell’ amministrazione”.

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