Bruciò il figlio con il ferro da stiro per punizione: condannata a 3 anni

Una punizione dolorosissima e sadica, quella inflitta da una giovane madre al figlio di 5 anni. Il piccolo era tornato a casa, a Milano, con i pantaloni strappati dopo un pomeriggio di gioco con gli amici. La madre lo ha sgridato in maniera violenta, ma non contenta l’ha sbattuto contro il tavolo della cucina e con il ferro da stiro rovente lo ha ustionato 11 volte, causandogli altrettante bruciature e 26 ecchimosi. La donna è stata condannata per lesioni gravi e maltrattamenti e, su suggerimento dei suoi legali, ha patteggiato per una pena di 3 anni.

Il bambino è stato tolto alla madre e portato in una comunità protetta in attesa della conclusione del processo, durante il quale verrà stabilito se sarà possibile darlo in adozione ad una famiglia amorevole.

Vista la natura del crimine, i legali della donna stanno cercando di farle affrontare un percorso di cura psicologica. La donna ha dichiarato di non aver subito maltrattamenti quando era bambina, ma ha confessato di aver passato un forte periodo di stress e che in quel periodo (era il dicembre del 2018) non riusciva a ragionare lucidamente.




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