Gatti obesi, è epidemia

Più di un terzo dei gatti presenti nella maggior parte dei paesi del mondo è in sovrappeso o obeso. I gatti obesi sono a rischio perché maggiormente esposti alle malattie, per esempio al diabete mellito.

L’obesità è definita come un accumulo di quantità eccessive di tessuto adiposo nel corpo. Si parla di sovrappeso quando il peso corporeo è superiore del 15% rispetto al valore ideale; di obesità quando il peso corporeo è più del 30% del peso ideale.

L’obesità del Nord America ha “contagiato” anche i gatti domestici. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Ontario Veterinary College, infatti, i cittadini di Stati Uniti e Canada non si sono limitati a mangiare troppo per anni, ma hanno anche esagerato con croccantini e paté per i felini.

Il peso medio di una femmina sterilizzata è aumentato del 24% tra il 1995 e il 2005, mentre nei maschi si è registrato un +19% circa. Il lavoro è pubblicato sul “Journal of American Veterinary Medical Association”. Secondo i ricercatori, il problema è passato in gran parte inosservato, perché i gatti vengono visitati dal veterinario meno spesso dei cani e hanno meno probabilità di essere pesati. Tra l’altro, è anche più difficile giudicare l’aumento di peso in un gatto a occhio, per via del pelo.

«Come esseri umani sappiamo che dobbiamo sforzarci di mantenere un peso sano, ma per i gatti non c’è stata una chiara definizione di questo elemento, semplicemente non avevamo i dati», ha detto al Telegraph la ricercatrice Theresa Bernardo. Secondo il collega Adam Campigotto, che ha guidato la ricerca, «dobbiamo preoccuparci dell’obesità nella mezza età, perché sappiamo che può portare a malattie per i gatti come diabete, cardiopatie, artrosi e cancro».

Il team ha analizzato 45 milioni di misurazioni del peso relative a 19 milioni di gatti, prese da veterinari negli Stati Uniti e in Canada. Così i ricercatori hanno scoperto che i maschi tendevano a pesare più delle femmine e che quelli sterilizzati o castrati tendevano a essere più grossi degli altri. I dati hanno mostrato poi che la maggior parte dei gatti vede aumentare costantemente il proprio peso fino all’età di otto anni. E che nell’arco di 10 anni gli animali sterilizzati sono diventati più pesanti. Una tendenza al sovrappeso analoga ai tassi di obesità umana negli Stati Uniti, che sono aumentati nello stesso periodo fino a circa il 35%.

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