Integratori alimentari, consigli utili e precauzioni

Di integratori alimentari ne esistono tantissimi: multivitaminici, di proteine, amminoacidi, per lo sport, per la donna, per l’uomo, per il bambino, per perdere peso, per bruciare i grassi e per diventare più intelligenti.

Molti di questi hanno un piano di marketing alle spalle geniale: quante volte vediamo pubblicità di questi supplementi così ben fatte che ci viene una voglia quasi istintiva di comprarli? La verità è che molti di questi integratori hanno un’efficacia molto scarsa, se non nulla, e spesso vengono assunti senza un reale motivo.

Gli integratori alimentari  un tempo erano relegati ad un solitario e sparuto scaffale delle farmacie più fornite, mentre adesso occupano intere sezioni nei supermercati, sono vendutissimi attraverso il web, o tramite organizzazioni o strutture di commercio piramidale che promettono risultati davvero mirabolanti.

In linea di massima queste sono le considerazioni da fare e le precauzioni da prendere prima di ricorrere all’uso di integratori:

Non fate da soli. L’atteggiamento comune è quello di considerare gli integratori come sostanze salutari o tuttalpiù innocue. Abbiamo visto che non è così, molti degli integratori in commercio se utilizzati male possono avere effetti indesiderati o addirittura pericolosi. Prima di assumere un integratore sarebbe molto meglio parlarne con il vostro medico, con un nutrizionista o con un dietista preparati, che saranno in grado di darvi indicazioni precise e puntuali sulla necessità e sulle eventuali modalità di utilizzo di quegli integratori di cui avete realmente bisogno.

Valutate se effettivamente esiste necessità di integrazione. La maggior parte degli studi concordano nell’osservare che l’integrazione può sortire effetti positivi quando siano presenti stati di carenza, mentre non si registrano miglioramenti significativi, o soltanto marginali, quando tali carenze non esistano. Le carenze possono essere dovute a diete non adeguate o che escludano intere categorie di alimenti ma possono presentarsi anche in soggetti con particolari patologie, specie dell’apparato gastrointestinale, o che utilizzino farmaci o sostanze che interferiscono con l’assorbimento di alcuni nutrienti. Paradossalmente un’eccessiva integrazione di alcuni nutrienti può determinare carenza di altri: ad esempio un’assunzione eccessiva di zinco può determinare una carenza di rame, visto che lo zinco ne riduce notevolmente l’assorbimento;

Scegliete con cura gli integratori da utilizzare. In genere se si presentano della carenze, queste sono specifiche e riguardano singoli nutrienti. L’utilizzo indiscriminato di integratori che forniscono un poco di tutto non è utile e magari può addirittura andare a peggiorare il problema di partenza. Ad esempio, un multivitaminico che contenga vitamina A non va preso da donne in gravidanza, nelle quali un eccessiva assunzione della vitamina può addirittura determinare importanti difetti nello sviluppo del feto;

Fate attenzione alle dosi e al tipo di integratori. Molto spesso il razionale all’uso di integratori ci arriva da studi e ricerche di vario tipo. E in questi lavori vengono utilizzati formulazioni e dosi ben precise di determinate sostanze, al fine di determinare gli effetti desiderati. È inutile che ricorriate a dosi o tipi di integratori diversi, nella maggior parte dei casi i risultati che otterrete saranno modesti o del tutto assenti. E ricordate che molti esperimenti sono condotti su modelli animali o con dosaggi praticamente inutilizzabili nell’uomo. La ricerca scientifica va saputa interpretare e applicare, quando sia possibile, e il fatto che abbiate accesso a PubMed, non garantisce una automatica patente di esperto su utilizzo, benefici e controindicazioni di certe sostanza;

Non superate le dosi massime consigliate. Magari vi hanno detto che si tratta di prodotti naturali, magari vi viene da pensare che se uno fa bene allora dieci possa fare benissimo, ma anche per queste sostanze esistono delle dosi massime da consumare che è bene non superare, altrimenti si possono correre dei rischi molto seri, fino ad arrivare ad esiti fatali. Ricordate sempre che è la dose che fa il veleno e che anche la sostanza apparentemente più innocente del mondo a dosaggi eccessivi può provocare conseguenze nefaste. Sono ben documentati casi di tossicità epatica per integratori come gli estratti di tè verde, l’acido linoleico, la vitamina A e una serie di popolari prodotti commerciali;

Verificate provenienza e produzione degli integratori che utilizzate. Molti integratori in commercio lasciano a desiderare in quanto a purezza, igiene e filiera di produzione e commercializzazione. Possono essere presenti inquinanti di vario tipo, sostanze indesiderate o tossiche e addirittura batteri patogeni. Cercate di selezionare prodotti di aziende con adeguata certificazione e severo controllo di qualità. In questo caso è proprio valido l’adagio che paghiamo tanto quando paghiamo poco, e il sovrapprezzo potremmo mettercelo tutto in salute: la nostra;

Non attribuite a queste sostanze poteri miracolosi. Troppe volte chi consuma integratori prova un ingiustificato senso di sicurezza o protezione derivante dall’uso di questi: e sulle ali di queste sicurezze magari dimentica le più basilari norme che dovrebbero guidare alimentazione e stile di vita.

Troppo spesso vengono proposti integratori che dovrebbero rimpiazzare il consumo di frutta e verdura di una giornata, giustificandone così un consumo ridotto o quasi del tutto assente: fatto molto grave, visto che nessun mix di sostanze potrà andare a rimpiazzare le complesse interazioni sinergiche tra i nutrienti presenti nei cibi veri, spesso ricchi di sostanze il cui ruolo è ancora poco conosciuto ma assolutamente essenziale nella comp



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