Libia, raid areo su centro di detenzione migranti: 40 morti

Nel bombardamento a Tagiura ci sono anche 35 feriti. Il governo appoggiato dagli Usa ha accusato l’Esercito nazionale libico guidato dal comandante Khalifa Haftar. Netta condanna dal ministro Moavero Milanesi. Libia chiede un’inchiesta internazionale

Almeno 40 persone sono morte in un raid aereo che ha colpito il centro di detenzione per migranti illegali a Tagiura, vicino Tripoli. La notizia arriva da fonti di soccorso libiche. Il ministero della Salute del governo sostenuto dall’Onu ha aggiunto che nel bombardamento sono rimasti feriti almeno 35 migranti. In un comunicato, il governo appoggiato dagli Stati Uniti ha accusato per il raid l’Esercito nazionale libico guidato dal comandante Khalifa Haftar. La Libia è sempre divisa tra due governi in lotta e le forze di Haftar controllano gran parte dell’est e del sud del Paese.

Ministero: 120 migranti erano nel centro, 35 i feriti
Nella sezione del “centro di accoglienza” di Tagiura colpito dal raid si trovavano 120 migranti: lo precisa un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook del ministero dell’Interno libico. Il centro, nel complesso, ospita un totale di 610 migranti, informa la nota confermando che “il bombardamento ha fatto 40 morti”. Il numero dei “feriti fra i migranti illegali” viene indicato in 35.

Libia chiede un’inchiesta internazionale
Il ministero dell’Interno libico “chiederà alla comunità internazionale e all’Unione africana di avviare un’inchiesta a proposito di questi crimini perpetrati dalle milizie di Haftar”: lo annuncia un comunicato del dicastero. La nota, pubblicata sulla pagina Facebook del ministero, sostiene che “il centro di accoglienza di migranti illegali è stato bombardato mercoledì dalle forze aeree del criminale di guerra Khalifa Haftar”. “I responsabili di questi atti criminali saranno perseguiti e affidati alla giustizia”, si afferma fra l’altro nel comunicato che riporta dichiarazioni del presidente dell’Autorità per la lotta all’immigrazione clandestina e portavoce del ministero, il colonnello Mabrouk Abdel Hafiz.

Moavero: “Netta condanna dei bombardamenti”
“Apprendo, con sgomento, del bombardamento notturno a Tagiura, nei pressi di Tripoli, che ha colpito un centro per migranti, causando la morte di decine di persone, tra i quali donne e bambini. Un’ulteriore tragedia che mostra l’atroce impatto della guerra sulla popolazione civile”, ha commentato il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, esprimendo “la netta condanna dei bombardamenti indiscriminati di aree civili” che “si accompagna all’appello a fermare un aggravarsi delle ostilità che mette continuamente in gravissimo pericolo vite umane e distrugge infrastrutture essenziali per la popolazione. Occorre garantire, immediatamente, misure di seria protezione per i civili e, in particolare, trasferire i migranti che si trovano nelle strutture di raccolta in luoghi al sicuro dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”, ha concluso il ministro.

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