Mela: il frutto della salute, contiene 100 milioni di batteri

La mela è un frutto di forma e colore vari. La sua coltivazione risale all’età della pietra e le varietà oggi commercializzate sono più di 1.000. La mela contiene molta acqua, circa l’85%. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta ai regimi dimagranti, perché essa dà un senso di sazietà apportando solo circa 45-57 calorie ogni 100 g. di frutto.

La mela, poi, contiene un esercito di ben 100 milioni di batteri, la maggior parte dei quali buoni, in una sola mela. Oltre a fibre, flavonoidi e quel sapore inconfondibile, questi frutti contengono infatti numerosi microrganismi, a partire dai semi fino alla buccia. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista ‘Frontiers in Microbiology’, secondo cui le mele biologiche ospitano però una comunità batterica più diversificata ed equilibrata, il che potrebbe renderle più sane e gustose delle mele convenzionali, oltre che migliori per l’ambiente.

“I batteri, i funghi e i virus che si trovano nel nostro cibo colonizzano transitoriamente il nostro intestino”, afferma l’autore senior dello studio, Gabriel Berg dell’Università di Tecnologia di Graz, in Austria. “Cucinandoli si può uccidere la maggior parte di questi, quindi frutta e verdura crude sono fonti particolarmente importanti di microbi intestinali”. Per approfondire la tematica, il gruppo di Berg ha analizzato il microbioma di uno dei frutti preferiti al mondo: la mela, appunto. I ricercatori hanno confrontato i batteri delle mele convenzionali con quelli dei frutti biologici. Sono stati analizzati stelo, buccia, polpa, semi e anche la parte inferiore dove si trova originariamente il fiore.



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