Milano, al via i saldi estivi sabato 6 luglio, 150 euro la spesa media a persona

Eccoli, sono tornati come da calendario i saldi estivi. E così, da sabato 6 luglio fino a martedì 3 settembre 2019, si potranno fare affari comprando capi di abbigliamento a prezzi vantaggiosi, all’ombra della Madonnina come nel resto della Lombardia e in quasi tutta Italia.

Consumi in crescita rispetto al particolare momento di mercato, è questo l’auspicio di FederModaMilano (l’Associazione degli operatori moda, abbigliamento, pelletteria e accessori aderente alla Confcommercio milanese), anche se comunque in linea con quelli dei saldi estivi del 2018 pari a 440 milioni di euro per gli acquisti nei fashion store.

In media ogni persona, per questi saldi estivi, spenderà 150 euro. Precisa il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi: “Visto il disastro delle vendite in stagione che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti. Sono ottime le opportunità offerte con questi saldi estivi ai consumatori. Siamo sicuri che saranno numerosi i consumatori alla ricerca di veri affari a Milano e in Area metropolitana grazie ad una rete commerciale diversificata con boutique di lusso, monomarca e soprattutto un sistema molto ampio e capillare di negozi multimarca capace di rispondere pienamente ai desideri di acquisto dei consumatori più attenti a qualità, sostenibilità e nuove tendenze”.

Secondo FederModaMilano gli sconti medi per questi saldi estivi saranno del 30-40%. Tornano anche “Saldi Chiari” per la tutela sia del consumatore, sia dell’operatore commerciale. Queste le regole: Carte di credito. Durante i saldi l’operatore commerciale è tenuto ad accettare il pagamento con carta di credito. Cambi merce. Il dettagliante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile e in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE. Nel caso di non corrispondenza della taglia, il capo sarà sostituito con prodotti disponibili all’atto della richiesta di sostituzione. Qualora non fosse possibile la sostituzione per mancanza di capi o per mancato gradimento da parte del cliente, l’operatore rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato relativo ai capi da sostituire. Buono che il cliente dovrà spendere entro i successivi 120 giorni dall’emissione dello scontrino fiscale (che deve essere presentato).

Prova prodotti. Il cliente ha diritto di provare i capi (esclusa la biancheria intima) per verificarne la corrispondenza della taglia e il gradimento del prodotto. Uniformità dei prezzi. Le catene di negozi che effettuano saldi si impegnano a porre in vendita gli stessi prodotti agli stessi prezzi. In caso di variazione del prezzo, la stessa va effettuata contemporaneamente in tutti i punti vendita della catena. Riparazioni. Se il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati è a carico del cliente, ne va data informazione con un cartello informativo ben visibile.



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