Tigri, ne restano solo 3.890 libere in natura

Il 29 luglio si celebra la Giornata Mondiale della Tigre. Questo video, diffuso dal WWF è stato realizzato in India. Ed è così che vorremmo sempre vedere le tigri, libere in natura.

Eppure nel mondo, “ogni settimana – denuncia il WWF – due tigri vengono uccise dai bracconieri e sono solo 3.890 gli individui liberi in natura. Distribuiti in maniera disomogenea in 13 differenti Paesi (India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam), con un calo della popolazione stimato di circa il 97% rispetto a un secolo fa”.

“In India – spiega l’organizzazione – c’è la popolazione più numerosa, con 2.226 tigri censite, mentre negli altri Paesi la situazione è più grave. Tra Russia e Cina e si contano circa 450 tigri dell’Amur, una sottospecie unica ormai a forte rischio di estinzione, mentre in Indonesia sopravvivono solo circa 400 tigri di Sumatra, mentre in alcune aree si contano poche decine di individui. Secondo recenti studi è il Sud-est asiatico l’area in cui le tigri stanno soffrendo di più a causa del bracconaggio: la più grave causa del declino di questo splendido felino”

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