Tour di Jovanotti, Lipu: preoccupazione per l’impatto su ecosistemi delle spiagge

“Le imponenti strutture necessarie allo svolgimento dei concerti, le opere propedeutiche e le decine di migliaia di persone che popoleranno ogni evento rappresentano problemi oggettivi che non possono lasciare insensibili gli organizzatori del tour e lo stesso Jovanotti. Si è ancora in tempo per rinunciare alle date più impattanti e aumentare le attenzioni per tutte le altre”.

Lo dichiara la Lipu a pochi giorni dall’avvio del tour che porterà l’artista di Cortona ad esibirsi in molte spiagge italiane con il suo Jova Beach Party, a iniziare da Lignano Sabbiadoro il 6 luglio.

Quest’anno siamo ancora in periodo di nidificazione per molte specie animali – dichiara Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu – che, come il fratino e la tartaruga marina, trovano negli arenili e nelle dune lungo le spiagge il loro unico habitat riproduttivo. Per questa ragione, e considerando che a luglio la nidificazione di queste e altre specie è in una fase ancora molto attiva, il tour rappresenta un motivo di preoccupazione che deve spingere gli organizzatori alla massima attenzione, soprattutto nei riguardi della messa in sicurezza totale degli ambienti sensibili, a cominciare dalle dune e dalla loro vegetazione più preziosa. E’ quindi necessario anche un surplus di vigilanza, prima, durante e dopo gli eventi”.

“Inoltre – continua Gustin – vanno ridotti al minimo gli interventi di contorno ai concerti, i quali rischiano di avere effetti pesanti e in alcuni casi anche permanenti sull’ambiente naturale della spiaggia. In tal senso, forte è la preoccupazione relativa ai casi di Vasto e Lido degli Estensi, così come a quello di Cerveteri, una localizzazione ottenuta in alternativa al delicatissimo sito del Monumento naturale di Torre Flavia ma sulla quale si stanno paventando interventi troppo impattanti che vanno ben oltre quelli inizialmente previsti e che dunque sono da evitare. In generale, in molti dei siti del tour di Jovanotti è in gioco il futuro di uno degli ambienti naturali più fragili che esistano nel nostro Paese e delle specie che lo frequentano. Per questo il nostro appello a rinunciare alle location più rischiose: si è ancora in tempo per farlo”.

“Molti fan di Jovanotti – dichiara Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu – ci hanno scritto chiedendo di essere sensibili alle esigenze dell’artista e dei suoi appassionati. Ebbene, la Lipu e gli ambientalisti non ce l’hanno con la musica, che anzi amano e apprezzano come chiunque altro. La nostra preoccupazione riguarda la natura è il nostro impegno è tutelarla, cercando di far capire a chiunque le sue delicate esigenze. Jovanotti può suonare sulle spiagge ma il fratino non può nidificare nei palasport: se non si coglie questa asimmetria, applicabile a molti altri casi di pressione antropica, non si capisce il dramma che in generale la natura sta vivendo e la richiesta di aiuto che in mille modi ci invia, alla quale davvero nessuno può più sottrarsi”.



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