Zermatt, cede il ghiacciaio: fiume d’acqua e fango investe la cittadina

Lo scioglimento del ghiacciaio avrebbe sbloccato un laghetto sotterraneo che entrando nel torrente Triftbach avrebbe provocato l’impressionante alluvione di queste ore. Siamo a Zermatt località montana della Svizzera posizionata a quota 1.600 metri di altitudine nel Cantone Vallese.

Mercoledì sera intorno alle 19, in uno dei giorni più caldi degli ultimi anni anche in quota e anche in Svizzera, con la temperatura arrivata a 38 gradi nel capoluogo del cantone, Sion, e i 30 gradi raggiunti anche in alta quota, all’improvviso un torrente di montagna si è trasformato in un fiume impetuoso, rompendo gli argini, allagando strade, campagne e case e mettendo a rischio la popolazione.

Sicuramente a scatenare il tutto è stato il repentino scioglimento di una grossa parte di ghiacciaio che avrebbe fatto saltare il ”tappo” che bloccava un laghetto sotterraneo facendo scaricare una grande quantità di acqua, pietre e sabbia, nel torrente. Un episodio alluvionale giunto all’improvviso, a ciel sereno e senza una goccia di pioggia all’orizzonte.

Al contrario buona parte della Svizzera è in stato di allerta arancione per le altissime temperature che hanno spinto lo zero termico oltre quota 4.800 metri provocando un’inevitabile accelerazione della fusione di nevi e ghiacci in montagna e una preoccupante siccità nei cantoni di Vaud, Friburgo e Neuchatel: per questa ragione è stato dato il via libera a far pascolare i capi di bestiame sui prati riservati alla tutela e promozione della biodiversità, per evitare che il settore finisse in ginocchio. 


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