Amazzonia, Bolsonaro invia l’esercito

Per aiutare a domare gli incendi in Amazzonia, diventati ormai una crisi internazionale, Jair Bolsonaro ordina l’invio dell’esercito e promette tolleranza zero nei confronti dei piromani. Il presidente brasiliano, in un breve discorso trasmesso a reti unificate, ha detto che gli incendi forestali in Amazzonia, che “non sono al di sopra della media degli ultimi 15 anni”, non posso servire come “pretesto per imporre sanzioni internazionali” contro il Brasile, alla vigilia del vertice G7 di Biarritz in cui vari paesi, capitanati dalla Francia, hanno detto che intendono prendere misure per garantire la protezione ambientale nel paese sudamericano.

La Commissione europea è “seriamente preoccupata” per gli incendi in corso in Amazzonia, “appoggia l’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di discutere” dell’emergenza “al prossimo meeting del G7” ed “è in contatto con le autorità brasiliane e boliviane, pronta a fornire assistenza”. Lo ha detto la portavoce dell’Esecutivo Ue Mina Andreeva ai giornalisti che chiedevano della posizione dell’Ue.

L’Amazzonia bruciata dagli incendi rappresenta una priorità, “una situazione di grave emergenza” che deve essere discussa al G7. Lo afferma la cancelliera tedesca Angela Merkel rilanciando la proposta del presidente francese Emmanuel Macron che aveva scatenato l’ira del capo di Stato brasiliano Jair Bolsonaro.

Su twitter il presidente francese aveva lanciato l’allarme sulla “crisi internazionale” che rappresentano gli incendi forestali in Brasile, reclamando al G7 di iscrivere la questione all’agenda del suo vertice, ma il suo collega brasiliano lo ha accusato di cedere al “sensazionalismo” per “interessi politici personali”, dimostrando inoltre una “mentalità colonialista”.

 


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