Amazzonia, Brasile no all’offerta del G7 di 20 milioni di dollari

Il governo brasiliano rifiuterà l’offerta del G7 di 20 milioni di dollari di aiuti per la lotta agli incendi in Amazzonia (LE CAUSE – IL VIDEO DALL’ALTO DI GREENPEACE – LE FOTO DALLO SPAZIO DI PARMITANO). Lo riporta il quotidiano Lo Stato di San Paolo. Il governo ha infatti assicurato che i roghi sono “sotto controllo”. Intanto cresce la tensione con la Francia.

In precedenza, il ministro dell’Ambiente, Ricardo Salles, aveva riferito ai giornalisti di aver accolto con favore i finanziamenti del G7 (LE FIRST LADY DEL G7 – I LEADER MONDIALI COME GLI AVENGERS: IL VIDEO PARODIA). Ma dopo un incontro tra il presidente, Jair Bolsonaro, e i suoi ministri, il governo ha cambiato idea. Nel rifiutare lo stanziamento del G7, il Brasile ha lanciato un nuovo attacco al presidente Macron, nuovo capitolo delle polemiche tra l’Eliseo e il Jaior Bolsonaro.

“Le fiamme che stanno consumando l’Amazzonia non sono un problema solo per il Brasile, ma per l’intero Pianeta. Con l’aumentare degli incendi, infatti, aumentano anche le emissioni di gas serra, favorendo ulteriormente l’innalzamento della temperatura globale e, conseguentemente, il verificarsi di eventi meteorologici estremi che rappresentano un grave pericolo per la fauna selvatica e la vita di migliaia di persone. Agire per porre fine alla deforestazione dell’Amazzonia deve essere un obiettivo globale e un obbligo per chi guida il Paese” dichiara Marcio Astrini, di Greenpeace Brasile. “Gli incendi che stanno devastando l’Amazzonia stanno distruggendo l’immagine del Brasile a livello internazionale. Perfino il settore agroindustriale ha ammesso che le politiche anti ambientaliste del governo possono causare danni economici. Nel frattempo, Bolsonaro non ha annunciato alcuna misura concreta per combattere la deforestazione”.


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