Costa emiliano-romagnola, parametri per la balneazione rientrati, ci si tuffa in sicurezza

Buone notizie per tutti i bagnanti della riviera emiliano-romagnola: Le analisi di Arpae sui 17 campioni aggiuntivi raccolti martedì 30 luglio, per le acque che il giorno precedente avevano superato i parametri batteriologici, sono risultate tutti entro i limiti di legge.

Le 17 acque per le quali verrà oggi revocato il divieto di balneazione sono: Comacchio (Lido Volano punto A, Lido Volano punto B); Cesenatico (Canale Tagliata Sud); San Mauro Pascoli (San Mauro Mare Nord); Rimini (Foce Marecchia 50 m N, Porto Canale 100 m S, Ausa, Bellariva/Colonnella 1, Bellariva/Colonnella 2, Marebello/Istituto Marco Polo, Rivazzurra/Rodella, Miramare/Roncasso, Miramare/Rio Asse N); Riccione (Rio Asse S, Fogliano Marina); Cattolica (Torrente Ventena 50m Nord, Torrente Ventena 50m Sud).

I numerosi superamenti dei parametri batteriologici registrati nei campioni raccolti lunedì 29 luglio, sono la conseguenza delle intensissime piogge cadute domenica 28 luglio (fino a 50mm in 24 ore), che hanno colpito la costa emiliano-romagnola. 

Le restanti sette acque analizzate, relative ai campioni raccolti ieri, mostrano dopo le prime 24 ore valori batteriologici entro i limiti di legge. I risultati definitivi saranno pubblicati domani, venerdì 2 agosto. I punti in attesa sono: Savignano sul Rubicone (Savignano); Rimini (Rivabella Turchetta), Misano Adriatico (Rio Agina, Porto Verde/Porto Canale 100m N); Riccione (Foce Marano 50m N, Porto Canale 100m N); Cattolica (tra 1 e 2 scogliera).

Il controllo delle acque di balneazione prevede analisi a calendario stabilite dalle norme comunitarie e nazionali (e definito nel dettaglio dalle singoli Regioni ad inizio stagione balneare) da svolgere contemporaneamente su tutti i punti (97 in Emilia-Romagna). La metodica ufficiale applicata prevede l’analisi batteriologica realizzata con un tempo di analisi dei campioni di 48 ore, nel caso in cui si osservino dei superamenti delle soglie di legge entro le 24 ore, se ne da informazione preventiva che permette di intervenire subito con adozione tempestiva di misure a tutela della salute: vengono informati l’Ausl competente e il Sindaco che emette l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione nei punti interessati. Appena Arpae viene a conoscenza del risultato positivo, senza aspettare le 48 ore, effettua immediatamente un nuovo campionamento, per verificare il prima possibile il ripristino delle condizioni di balneabilità che portano alla revoca del divieto con ordinanza del Sindaco.

Il sistema di monitoraggio delle acque di balneazione risponde rigorosamente alle norme e negli anni, oltre a salvaguardare le criticità attraverso i divieti temporanei di balneazione, ha consentito di classificare le acque di balneazione dell’Emilia-Romagna, risultate di qualità “eccellente” in 88 località su 97.



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