Ebola, il Ruanda chiude le frontiere con il Congo dopo nuovi casi di contagio

Il Ruanda ha deciso di chiudere la frontiera con la Repubblica democratica del Congo dopo l’annuncio di un terzo caso del virus Ebola a Goma, centro commerciale al confine con il Ruanda.

A riferirlo è la stessa presidenza congolese, la quale si è però lamentata di quella che definisce una decisione “unilaterale”. La chiusura della frontiera arriva dopo l’annuncio di un terzo caso di ebola a Goma, metropoli a vocazione commerciale da 2 milioni di persone situato al confine con il Ruanda, e due pazienti già deceduti per il contagio.

«Per decisione unilaterale delle autorità ruandesi, i cittadini ruandesi non possono partire per Goma, mentre i congolesi possono lasciare Gisenyi (la citta’ di confine ruandese), ma è vietato entrarvi. Questa misura pregiudica l’attività di molti congolesi ed espatriati che vivono a Gisenyi ma lavorano a Goma», afferma una dichiarazione della presidenza congolese.

Nelle ultime 24 ore c’è da registrare la morte del secondo paziente affetto da Ebola della città di Goma. L’uomo, ricoverato nella notte tra martedì e mercoledì, è morto per la malattia che era già in fase avanzata al momento dell’arrivo in ospedale. Lo ha confermato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che  ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto ad un anno dall’inizio dell’epidemia nel paese, l’1 agosto del 2018. L’uomo, ha spiegato Michael Ryan, coordinatore per le emergenze dell’Oms, aveva 40 anni, ed era arrivato a Goma dalla provincia di Ituri, a 350 chilometri di distanza, anche se la zona mineraria dove aveva soggiornato non fa parte di quelle colpite dall’epidemia. «Potrebbe essere stato esposto ovunque tra Komanda, nella provincia di Ituri, e Goma – sottolinea Ryan -, avendo preso diversi mototaxi per molti giorni attraversando la regione al centro dell’epidemia».

Il ritorno del virus nella città, dopo il primo caso risalente alla metà di luglio, aumenta le preoccupazioni per l’epidemia, che la settimana scorsa è stata dichiarata emergenza internazionale di salute pubblica. Goma infatti, oltre ad essere densamente popolata, è vicina al confine con il Ruanda, e ha un aeroporto internazionale. Dall’inizio dell’epidemia sono stati registrati quasi 2700 casi, con 1803 morti, ha ricordato durante la conferenza stampa Matshidiso Moeti, direttore dell’ufficio africano dell’Oms.

«Dal primo caso 175mila persone in Congo e 10mila nei paesi vicini sono state vaccinate – ha sottolineato -. Sono stati creati quattordici centri di trattamento e più di 140mila contatti sono stati identificati e monitorati. Inoltre 77 milioni di persone hanno avuto uno screening per Ebola in centinaia di punti sul confine».



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