Elefanti negli zoo e al circo, in attivo il divieto

Stop agli elefanti selvatici, provenienti dai diversi Paesi dell’Africa meridionale, negli zoo e al circo. Potranno essere catturati solo per essere inseriti in programmi di conservazione in Africa. La proposta è della Cites (Convention on International Trade in Endangered Species), la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, in occasione della sua conferenza.

Si tratta, per il momento, di una ‘decisione preliminare’, questo significa che il divieto sarà formalmente adottato solo alla fine della conferenza, che dura fino al 28 agosto. Tra gli oltre 180 Paesi che aderiscono alla Cites, però, c’è chi si oppone alla proposta e non è chiaro se sarà raggiunta la necessaria maggioranza dei due terzi per l’approvazione del divieto. A causa di ‘problemi procedurali’, l’Unione europea non è stata in grado di esprimere il proprio voto in seno al comitato.

Cento anni fa gli elefanti erano 12  milioni, ora sonno 400mila

Ma in Africa gli elefanti continuano a diminuire, vittime di un bracconaggio continuo che minaccia la loro sopravvivenza a lungo termine. Un secolo fa erano 12 milioni, ridotti oggi a circa 400mila esemplari. Cacciati per le loro zanne d’avorio, gli elefanti africani sono vittime di un bracconaggio selvaggio nonostante dal 1989 il commercio internazionale dell’avorio ricavato dalle loro zanne sia proibito e rigidamente regolamentato. Bracconaggio e perdita dell’habitat sono le cause del rischio di estinzione della specie.

A lanciare l’allarme è l’Onu sulla base di una ricerca condotta dall’Organismo che si occupa del commercio internazionale delle specie di flora e fauna minacciate di estinzione (Cites). Il rischio di estinzione di questo animale, docile e mansueto, è alto perché la percentuale degli uccisi, dicono gli esperti, non sarà mai compensata dal tasso di natalità: la femmina partorisce solo un cucciolo a volta con una gestazione di 22 mesi



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