Greta Thunberg sbarca a New York e attacca Trump

Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese, icona della lotta contro i cambiamenti climatici, è stata accolta ieri pomeriggio come una star da centinaia di persone al suo arrivo negli Usa dopo 15 giorni di traversata atlantica. Parteciperà a un summit sul clima organizzato dall’Onu.

Il suo arrivo coincide con le polemiche sugli incendi boschivi in Amazzonia e con l’ordine di Trump al ministro dell’agricoltura di revocare le restrizioni stabilite 20 anni fa per la foresta nazionale Tongass in Alaska, la più grande foresta pluviale temperata intatta del mondo, che rischia ora di diventare terreno di disboscamento, attività mineraria e progetti energetici

Il suo viaggio transatlantico di 5550 km, insieme al padre, è iniziato dal porto di Plymouth, nel sud dell’Inghilterra, il 14 agosto. Nei giorni scorsi le condizioni meteo avevano costretto Malizia II a rallentare ma oggi il veliero di 18 metri è finalmente arrivato a destinazione. Non senza controversie, soprattutto dopo che un portavoce del co-skipper dello yacht, il tedesco Boris Herrmann, ha riferito al quotidiano berlinese Taz che diverse persone voleranno a New York per riportare l’imbarcazione in Europa. Lo stesso Herrmann tornerà in aereo, mentre Greta non sa ancora come rientrerà.

Qualche critica anche sui social. “Un promemoria amichevole: non hai bisogno di trascorrere due settimane in barca per fare la tua parte sull’emergenza climatica. Basta che tu faccia tutto quello che puoi, con chiunque tu possa, per cambiare tutto il possibile. Se lo facessimo tutti, sarebbe sufficiente”, le ha twittato il meteorologo-ambientalista Eric Holthaus.



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