Dieta delle Banane, ecco come perdere 16 kg

La dieta della banana permette il consumo illimitato di questi frutti con acqua a temperatura ambiente o un bicchiere di latte per la prima colazione. Le scelte alimentari che riguardano il pranzo e la cena sono prive di restrizioni. E’ possibile mangiare nuovamente una o più banane come spuntino tra i pasti, in caso di fame, ma non è permesso altro tipo di dolce. E’ vietato mangiare oltre le ore otto di sera e il soggetto deve andare a dormire entro mezzanotte.

A inventare la dieta della banana  fu Sumiko Watanabe, una farmacista di Osaka, che la sperimentò sul marito Hitoshi Watanabe facendogli perdere 16 kg.

Regole della dieta della banana
Mangiare una o più banane a colazione (sono concessi fino a 4 frutti piccoli, ovvero quelli che mangiava il primo tester del metodo, oltre i quali ovviamente l’efficacia del sistema non è garantita

A pranzo, è “consigliabile” mangiare una banana accompagnata da una piccola insalata di verdure. In realtà, anche questo pasto potrebbe essere consumato liberamente
Evitare qualunque altro alimento dolce
Bere acqua a piacimento, purché a temperatura ambiente
Consumare la cena prima delle 20:00 (la scelta alimentare è illimitata)
Se necessario, mangiare una banana negli spuntini, anche in quello serale
Andate a letto prima di mezzanotte.

Dieta della banana, come funziona. Una spiegazione “possibile” sull’efficacia della dieta della banana è che questi frutti costituiscono una sorgente naturale di fibre alimentari, sia solubili che insolubili. Sei grammi di fibre introdotte a colazione, rispettivamente contenute in circa due banane, potrebbero aumentare la sazietà, ridurre l’appetito e di conseguenza regolare l’assunzione calorica. L’amido resistente, una di queste fibre, fermenta nel colon grazie all’intervento della flora batterica fisiologica intestinale, creando sottoprodotti come gli acidi grassi a catena corta che possono conferire diversi benefici per la salute, ad esempio l’aumentata ossidazione cellulare dei grassi e (nel lungo termine) la possibile riduzione del tessuto adiposo.


Altre Notizie