Confermato il legame dolori e meteo, sono acuiti da umidità e vento

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people with umbrellas walking in the city while it is heavy raining

Nei giorni umidi e ventosi con bassa pressione aumenterebbe del 20% la probabilità di provare dolore. A suggerirlo sono i risultati di ‘Cloudy with a Chance of Pain’, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Manchester

Quando è umido e le giornate sono ventose si sentono di più gli acciacchi e il corpo fa più dolore. Le persone che hanno condizioni di salute croniche (come artriti, fibromialgie, emicranie e dolori neuropatici) hanno il 20% in più di probabilità di soffrire di dolore proprio in quei giorni in cui umido e vento la fanno da padrone. Secondo la ricerca il fattore più importante associato al peggioramento del dolore è stata l’umidità.

Nel corso dell’analisi, durata 15 mesi, i ricercatori hanno raccolto quotidianamente i sintomi provati da ogni partecipante, riuscendo a combinarli con il meteo di ogni giornata, grazie alle indicazioni climatiche registrate dai loro smartphone, in un’apposita applicazione sviluppata dalla società di software sanitario uMotif.

E’ qui che è risultato come le persone nei giorni umidi avevano più probabilità di sentire dolore. Un dato più alto dei giorni di bassa pressione e di vento forte. Non è stata osservata alcuna associazione, invece, con la temperatura.

“Nonostante molte ricerche abbiano esaminato l’esistenza e la natura di questa relazione, non vi è alcun consenso scientifico – spiega Will Dixon, del Centro di epidemiologia contro l’artrite dell’Università di Manchester – L’analisi ha mostrato che in giorni umidi e ventosi a bassa pressione le probabilità di provare più dolore, rispetto a un giorno medio, erano circa del 20%”