“Dopo di me” un progetto per aiutare gli anziani e i loro animali

Tutti noi conosciamo i benefici che può avere sullo stato psico-fisico degli anziani la vicinanza con un animale, ma spesso c’è chi vi rinuncia per timore di quello che sarà la gestione e la sistemazione dell’animale nel “Dopo di me”.

Per questo l’Asta, Associazione Salute e Tutela degli Animali, con il patrocinio della Commissione Ambiente di Roma Capitale e in collaborazione con Vetonline24 e FederAnziani Senior Italia, ha pensato e promosso il progetto “Dopo di Me” per favorire il benessere anche psicologico di anziani e animali “e svuotare i canili” spesso veri e propri lager dell’abbandono.

Secondo un’indagine dell’osservatorio di FederAnziani Senior Italia, che ha preso come campione degli over 65, la convivenza con un amico a quattro zampe riduce la solitudine e aumenta la serenità, favorisce la socializzazione ed è uno stimolo a muoversi. Dal rapporto si evidenzia che il Sistema Sanitario Nazionale risparmierebbe ben 4 miliardi di euro all’anno nel curare e gestire patologie quali il diabete, la depressione e malattie cardiocircolatorie se la vita dell’anziano fosse sempre presente un animale da compagnia.

Eppure il timore di non potersene prendere cura fino alla fine frena molti anziani a prendere con sé un animale domestico. Ecco allora che tra gli obiettivi del progetto “Dopo di me” c’è anche quello – spiega la presidente dell’ Associazione Asta Susanna Celsi -di “aiutare gli anziani oltre i 65 anni di età a non privarsi dell’affetto di un animale domestico – sostenendoli quando non saranno più in grado di occuparsene, garantendo un’assistenza domiciliare sanitaria e una rete di famiglie disposte ad accogliere l’amico a 4 zampe in cerca di una nuova sistemazione”.

Purtroppo, ha sottolineato Susanna Celsi,  “secondo la legislazione italiana l’animale domestico è una “res” che viene ereditata proprio come avviene per un immobile o per qualunque bene di proprietà, ma non sempre gli eredi possono o vogliono prendersi cura dell’animale”, poco importa se questo ha contribuito a rendere più sereni gli ultimi anni di vita del proprio caro.

Incertezza che spesso frena anche la scelta, da parte degli anziani, di adottare un animale. Questo progetto dunque vuole venire incontro anche a questa esigenza e far si che gli anziani non siano costretti a privarsi dell’affetto di un pelosetto, il progetto si pone quindi tra i suoi obiettivi anche quello di sostenerli quando non saranno più in grado di occuparsene mediante un’assistenza domiciliare sanitaria e una rete di famiglie disposte ad accogliere l’amico a quattro zampe in cerca di una nuova sistemazione. Il progetto prevede anche diverse campagne di sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni che vedranno gli anziani parte attiva nel portare la loro esperienza delle scuole insegnando agli adolescenti la buona convivenza tra persone e animali.

“Sono tanti gli anziani che si sentono inutili, spesso un peso per la società e i familiari, quando invece costituiscono una risorsa fondamentale per la società”, ricorda l’ideatore e responsabile del progetto “Dopo di me”, Maurizio Albano. E’ importante offrire loro un sostegno che permetta allo stesso tempo di aiutare una categoria altrettanto in difficoltà e indifesa come quella degli animali. Da sempre ci battiamo perché abbiano maggiori diritti, contro i maltrattamenti e i soprusi che subiscono. Con la realizzazione di questo progetto, potremo dare una seconda possibilità di vita agli anziani e ai loro animali e far sì che entrambi possano condurre una vita serena durante la loro convivenza e fino alla fine dei loro giorni”.


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