Integratori alimentari non curano, ecco il decalogo del Ministero della salute

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integratori alimentari non curano
Choice between vitamins from supplements or from vegetables and fruits

Gli integratori alimentari servono davvero? In Italia, sono in molti a rispondere positivamente a questa domanda: soltanto nel 2018, il mercato relativo a questi prodotti ha infatti generato 3.3 miliardi di euro, frutto delle 226 milioni di confezioni acquistate dagli italiani. Il boom degli integratori alimentari, ha portato il Ministero della Salute a stilare un decalogo guida per aiutare le persone a fare un utilizzo corretto di questi prodotti.

Nonostante molti di questi vengano descritti come “miracolosi”, il documento ricorda che gli integratori alimentari non sono utilizzati per la cura di patologie, ma per “favorire nell’organismo il regolare svolgimento di specifiche funzioni o la normalità di specifici parametri funzionali o per ridurre i fattori di rischio di malattia”, come si legge nell’introduzione del decalogo.

Gli integratori alimentari non sono in grado di curare le malattie e il loro consumo non deve essere indiscriminato ma piuttosto consapevole, legato alle specifiche esigenze individuali. Questi sono i punti fondamentali del decalogo diffuso dal Ministero della Salute sul corretto uso degli integratori.

In primis, il documento sottolinea l’importanza di una dieta varia ed equilibrata che fornisce “tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno”: si tratta di una premessa fondamentale, poiché gli integratori alimentari non vanno utilizzati con la convinzione sbagliata di “poter compensare gli effetti negativi di comportamenti scorretti”. Per chi vuole consumare questi prodotti, l’etichetta è un punto di partenza necessario, per accertarsi che gli effetti “rispondano effettivamente alle tue specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere” e per essere certi delle modalità di utilizzo, di conservazione e degli ingredienti presenti in virtù di eventuali allergie o intolleranze.

Integratori, attenersi ai consigli del medico

Il decalogo del Ministero della Salute ricorda poi che in caso di salute precaria, di trattamenti medici in corso o di gravidanza, l’uso dell’integratore deve essere preceduto dal consiglio del proprio dottore. Deve invece essere il pediatra a dare il via libera per la somministrazione di questi prodotti sui bambini. Inoltre, il fatto che l’integratore sia “naturale” non rende questo tipo di supplementi necessariamente sicuro, dato che “proprio per il suo profilo di attività fisiologica, potrebbe determinare effetti indesiderati in determinate condizioni”. Per questo motivo, in caso di effetti inattesi, il Ministero della Salute consiglia di sospendere l’assunzione dell’integratore alimentare consultando il medico o il farmacista.

Gli integratori alimentari sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche.

La regola 7 riassume una delle colonne portanti del decalogo, specificando che gli integratori “sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche”, che devono essere trattate esclusivamente con i farmaci. Di conseguenza, aumentare le quantità consumate non porterà a risultati migliori ma, anzi, può sortire effetti controproducenti. In nessun caso, inoltre, gli integratori alimentari possono essere mirati a ridurre il sovrappeso o smaltire grasso in eccesso, effetti da ottenere attraverso una dieta adeguata con un apporto calorico ridotto e “un buon livello di attività fisica”. Per chi pratica sport, l’uso di integratori alimentari deve tenere conto del tipo di attività, “della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali”, spiega il decalogo.

Integratori venduti su Internet, diffidare dei ‘miracoli’

Il punto finale del decalogo del Ministero della Salute è certamente tra i più rilevanti, poiché riferito a quegli integratori alimentari venduti su internet, o comunque al di fuori dei canali commerciali, “propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni miracolose dei tuoi problemi”. Il documento invita a diffidare di questi prodotti, utilizzando proprio il sito del Ministero della Salute come riferimento per controllare quali integratori alimentari sono stati approvati e ammessi sul mercato italiano.