Le emorroidi, cause e rimedi naturali

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Le emorroidi sono un disturbo molto diffuso, un problema comune ma di cui poco si parla. Il 5% della popolazione, nei paesi occidentali, ne soffre. Molti di loro provano imbarazzo a rivelarlo e preferiscono cure fai da te. Ma cosa sono le emorroidi? Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto ricco di vasi sanguigni che rivestono il retto , cioè l’ultimo tratto dell’intestino. Il termine “emorroidi” identifica quindi una parte anatomica del corpo umano presente in tutti gli individui e non una patologia.

Si parla di “malattia emorroidaria” quando le emorroidi diventano sintomatiche e cominciano a causare problemi. Può succedere, infatti, che le emorroidi si gonfino o si infiammino. In questo caso si può sentire fastidio, prurito, dolore, accompagnati o meno a perdite di sangue rosso vivo.

I sintomi sono diversi a seconda che si tratti di emorroidi interne o esterne, cioè a seconda che le emorroidi fuoriescano o meno dall’ano a causa di una perdita di tono della parete intestinale. Si parla di emorroidi interne quando i vasi sanguigni si infiammano e si gonfiano all’interno dell’intestino retto o escono temporaneamente solo quando andiamo in bagno, per poi rientrare da sole. Di solito danno pochissimi sintomi: prurito con il passaggio delle feci, senso di pesantezza e raramente sanguinamento. Sono invece esterne, quando si trovano più in basso e tendono a fuoriuscire sotto sforzo e a non rientrare più. Questo tipo di emorroidi danno problemi maggiori, con prurito, dolore molto intenso e sanguinamento.

Prevenire le emorroidi
Per prevenire le emorroidi bisogna intervenire su quei fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di questo problema. Se nulla si può fare per i fattori non modificabili, come l’età e la predisposizione familiare o un lavoro che costringe a sforzi e sollevamenti di una certa entità, molto si può fare invece per le abitudini e gli stili di vita che costituiscono un rischio, come la sedentarietà. Bisogna ridurre il più possibile le ore passate seduti alla scrivania o sul divano ricorrendo a semplici espedienti e dedicare ogni giorno circa 30 minuti ad un’attività fisica di moderata intensità, come ad esempio una camminata a passo svelto.

Un altro problema è la stitichezza, che costringe a spinte forti in caso di feci particolarmente dure. Per evitare rischi, bisogna rivedere le abitudini in bagno evitando gli sforzi eccessivi e stando seduti sul water per il minimo tempo possibile. La posizione semi accovacciata, spesso facilita l’evacuazione. Infine è importante andare in bagno non appena si avverte lo stimolo, per impedire che le feci si disidratino e si induriscano all’interno dell’intestino.

Di seguito citeremo, dal punto di vista pratico, gli interventi nutrizionali di maggior importanza.

Consumare 2 porzioni di frutta e due  di verdura al giorno; ad ogni pasto, bere almeno due bicchieri d’acqua. Nell’eventualità, assumere integratori alimentari a base di fibre (vedi sotto).

Consumare due porzioni di yogurt al naturale o yogurt dietetici con fermenti lattici vivi al giorno; per gli integratori, così come per alcuni farmaci, l’assunzione deve avvenire lontano dai pasti principali.

Consumare un secondo piatto (pietanza) a pranzo o a cena e, se il bisogno nutrizionale lo richiede, un’altra piccola porzione nell’altro pasto principale.

Condire con almeno due cucchiaini (e fino a due cucchiai) di olio extravergine di oliva ogni primo, secondo e contorno.

Evitare gli alimenti nocivi per le emorroidi ome: alcolici, tè fermentato (rosso o nero), cola, caffè, cacao, cioccolato, peperoncino, pepe, rafano, zenzero, rapanelli, senape, aglio, cipolla e scalogno.

 Dieta e Alimentazione Emorroidi. Non aggiungere sale e zucchero e limitare fortemente gli alimenti conservati ed elaborati come: salumi (salati ed insaccati), formaggi stagionati, prodotti in scatola, affumicati, essiccati ecc.

Non utilizzare dado da brodo, dolcificanti e cibi confezionati; questi sono ricchi di additivi (glutammato di sodio, lattulosio, mannitolo ecc) e non vengono sempre ben tollerati dalla mucosa intestinale.