Legge SalvaMare: Marevivo “Prioritario affrontare l’emergenza e uscire dalle questioni politiche”

Lunedì in aula è cominciata la discussione sulla legge Salvamare, dopo essere stata approvata il 10 ottobre in commissione Ambiente. Nel testo il recupero dei rifiuti oltre che in mare è stato esteso anche nei laghi e nei fiumi, quest’ultimi responsabili di trasportare l’80% della plastica che arriva nei nostri mari. Un’integrazione che Marevivo apprezza ma bisogna licenziare al più presto la legge.

«La Salvamare è bloccata in commissione Bilancio che non si è espressa. Marevivo – dichiara Rosalba Giugni, Presidente dell’associazione – chiede da quasi due anni l’approvazione di questa legge che aiuterebbe ad arginare l’inquinamento da plastiche in mare. La legge Salvamare sarebbe di sicuro accolta favorevolmente visto che in maniera volontaria si sta già mettendo in atto in molte zone del nostro territorio nazionale.

In alcuni comuni, – spiega Giugni- , già sono state avviate delle iniziative spontanee per il recupero dei rifiuti da parte dei pescatori. I dati diffusi nei giorni scorsi dall’Ispra dimostrano che non c’è più tempo da perdere. Il 77% dei rifiuti marini è costituito da plastiche, in particolare imballaggi, sacchetti, bottiglie e retine per la mitilicoltura. Dobbiamo uscire dalle questioni politiche e affrontare un’emergenza sempre più grave per la Salvaguardia del nostro Pianeta che ci tiene in vita».


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