Nessuno lasciato indietro, 13 ottobre 2019, Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down

Emanuela ha 20 anni, fa un tirocinio a Milano e sogna di andare a vivere con il fidanzato: Irene frequenta la quinta liceo e nel tempo libero una scuola di danza hip pop e un corso di cinematografia; Simone invece lavora in un ristorante di una multinazionale svedese di mobili ed è contento dell’aiuto che riceve sul posto di lavoro dai colleghi: le loro sono fra le storie diffuse dal Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle persone con la sindrome di Down (CoorDown) in occasione della giornata nazionale dedicata alla sindrome di Down, che si ricorda il 13 ottobre.

“Non lasciate indietro nessuno” è il messaggio che i volontari distribuiranno in oltre 200 piazze, con una tavoletta di cioccolato, per promuovere i progetti d’inclusione sociale in tutto il territorio nazionale e per ricordare che solo maggiori opportunità a scuola, nel mondo del lavoro e nella vita sociale possono portare alla piena inclusione per ogni persona con disabilità. Negli ultimi 40 anni in Italia gli sforzi per realizzare un cambiamento culturale verso la concreta inclusione hanno portato molte persone con la sindrome di Down a raggiungere traguardi importanti e l’obiettivo oggi per CoorDown è far sì che quanto è alla portata di molti si trasformi in realtà per tutti.

Antonella Falugiani, Presidente di CoorDown Onlus spiega: «Il tema di quest’anno è in totale sintonia con il percorso avviato in questi ultimi anni e l’indagine “Ora parlo Io!”. La ricerca, lanciata pochi mesi fa, ha rafforzato l’impegno ad ascoltare e divulgare le percezioni, le aspettative delle persone con sindrome di Down. L’obiettivo è quello di essere al loro fianco nel quotidiano, e in attesa che le richieste fatte nelle sedi istituzionali abbiano un seguito con risposte concrete non ci stancheremo di batterci per far rispettare i loro diritti, ancora troppo spesso negati a causa di supporti inadeguati, di pregiudizi sociali e di basse aspettative. In ogni ambito nessuno deve essere lasciato indietro, infatti molti ancora non ricevono a scuola giusti supporti e sostegni inclusivi e la regola quasi generalizzata che il percorso alle superiori debba essere solo ed esclusivamente differenziato, non permette ai ragazzi di ottenere un diploma. L’accesso al lavoro con contratti equi e le opportunità di tirocini e formazione post scolastica sono limitate. Le possibilità di vita indipendente e di autonomia abitativa devono diventare aspirazioni realizzabili per ogni ragazzo e ragazza con disabilità intellettiva».

Gli hashtag ufficiali della Giornata sono #nonlasciateindietronessuno #gnpd2019

CoorDown è impegnata fin dalla sua nascita a rendere sempre più forte e chiara la voce delle persone con sindrome di Down, creando strumenti di dialogo e decisionali come la Consulta Giovani composta da ragazzi e ragazze da diverse regioni e mettendo al centro delle campagne di comunicazione internazionali come protagonisti persone reali che esprimono le loro opinioni. E scegliendo di promuovere in ogni evento pubblico la self advocacy, come avvenuto negli ultimi due anni quando in rappresentanza di CoorDown e di tutti i ragazzi sono state selezionate per la Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite del 21 marzo due giovani donne adulte con sindrome di Down.


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