Passaggio all’ora solare, tutti i possibili effetti sulla salute

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Domenica prossima, 27 ottobre, finisce l’ora legale: alle ore 03:00 della notte gli orologi verranno spostati indietro di un’ora alle 02:00, per la gioia di chi vorrà dormire un’ora in più. Attualmente la possibile abolizione del cambio di orario stagionale è argomento di discussioni politiche, ma non sono ancora state prese decisioni definitive, né a livello dell’UE né in singoli Stati membri.

Fino a nuovo avviso si applicherà quindi il vigente sistema orario e anche la prossima primavera, si può già dire, verrà reintrodotta l’ora legale la domenica 29 marzo 2020. I più critici attribuiscono addirittura a questa uso l’aumento del numero degli incidenti stradali. Infatti, non si tratta solo di un’ora di sonno in più e la necessità di risparmiare globalmente energia ma, com’è noto, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento del rischio d’incidenti stradali.

L’alternanza tra ora legale e solare ha da sempre suscitato grandi polemiche, soprattutto per quanto riguarda i riscontri negativi sulla salute, in particolare sui bambini e sugli anziani.

Cambio dell’ora e insonnia
Il passaggio all’ora solare può scombussolare il ciclo del sonno, basato sull’alternanza del giorno e della notte e regolato dalla produzione dell’ormone melatonina, che viene sintetizzato dalla ghiandola pineale in assenza di luce. Per ovviare a questo problema, gli esperti consigliano di andare a letto e svegliarsi a orari regolari, anche nei weekend, o di lasciare le finestre aperte, per far sì che il risveglio avvenga in maniera del tutto naturale. Un altro suggerimento è evitare di mangiare troppo a cena, in modo da rendere il sonno meno difficoltoso.

Difficoltà a concentrarsi
Come evidenziato da alcuni studi, un cattivo riposo può causare un calo della concentrazione, con conseguenti effetti negativi sulle prestazioni lavorative. In particolare, una ricerca pubblicata nel 2012 sulla rivista specializzata Journal of Applied Psychology ha dimostrato che il cambio dell’ora spinge un numero elevato di persone a perdere una quantità maggiore di tempo su siti che non hanno nulla a che fare col loro impiego.

Malumore e irritabilità
Il passaggio all’ora solare comporta una riduzione delle ore di luce nel corso della giornata e può rendere alcune persone particolarmente irritabili e di cattivo umore. Ciò dipende da una minor produzione della serotonina, l’ormone del buonumore, la cui secrezione, come confermato da numerosi studi di settore, è favorita dall’esposizione alla luce solare. Per contrastare il malumore, i ricercatori consigliano di approfittare delle prime ore del mattino, solitamente più luminose, per trascorrere del tempo all’aria aperta.

Stress ed emicrania
Altri disturbi spesso associati al passaggio all’ora solare sono lo stress e l’emicrania, quest’ultima causata da un’eccessiva tensione a livello muscolare. Un buon modo per contrastare questi effetti negativi è dedicare un po’ di tempo ogni giorno all’attività fisica, utile per favorire la produzione di endorfine.