Tafida non deve morire, non sarà staccata la spina, la bimba di 5 anni andrà al Gaslini

Tafida Raqeeb non deve morire. Questa è la decisione presa oggi, 3 ottobre, da un giudice dell’Alta Corte britannica accogliendo – a differenza di casi analoghi come quello di Aflie Evans – il ricorso dei genitori contro la decisione dei medici del Royal London Hospital di staccare la spina. La bambina di 5 anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dove si trova in coma per un aneurisma cerebrale ed è in stato di coscienza minima ma che non le provocherebbe sofferenze.

A opporsi allo spegnimento dei macchinari che ventilano la bambina è stata la famiglia della bambina che, dopo essersi rivolta all’Alta Corte britannica, ha chiesto la ‘second opinion’ agli specialisti del Gaslini dove, adesso, i genitori hanno chiesto di trasferire Tafida. Appena ricevuta la richiesta, il Gaslini ha composto un collegio tecnico di specialisti che hanno inviato un documento ai colleghi di Londra, con i quali successivamente si è anche svolta una videoconferenza collegiale.

I documenti evidenziano l’estrema gravità delle condizioni cliniche, in linea con quanto indicato dai medici inglesi, ma viene anche sottolineato che in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di ‘morte cerebrale’. E Tafida secondo gli specialisti del Gaslini non presenta questa condizione, quindi le cure non possono essere sospese.


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