Ticket sanitario e buste paga, ecco tutte le novità in arrivo

Il ticket sanitario ‘progressivo’ e 500 euro in più all’anno in busta paga con la riduzione del cuneo fiscale. Sono due delle novità che dovrebbero arrivare con la prossima legge di bilancio che sarà accompagnata da diversi provvedimenti, tra cui un disegno di legge che dovrebbe rivedere la disciplina del ticket e delle esenzioni per le prestazioni specialistiche e di diagnostica ambulatoriale. In questo quadro normativo dovrebbe trovare spazio la misura annunciata ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, di ”collegare alla legge finanziaria un disegno di legge per il riordino della materia del ticket, la modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria. Lo faremo con un criterio di progressività: oggi non conta se sei miliardario o in difficoltà economica”.

Quindi il sistema descritto dal ministro si basa su un intervento che segua ”il principio che chi ha di più deve pagare di più, chi ha di meno deve pagare di meno”. Saranno quindi le condizioni economiche reddituali a determinare il costo dei ticket, con l’obiettivo di rendere il sistema più omogeneo ed equo. Nel piano rientra anche la revisione del superticket, che lo stesso ministro ha definito ”un balzello di 10 euro che non consente a troppi cittadini di accedere al Ssn. Abbiamo scritto per la prima volta che è sbagliato e che va superato e mi impegnerò perché avvenga nel più breve tempo possibile”.

Dovrebbe invece portare circa 500 euro in busta paga in più all’anno la riduzione del cuneo fiscale, annunciata dal governo. E’ quanto ha indicato ieri il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, intervenendo su Rai 3. Quindi circa 40 euro in più su base mensile. Finalizzata a incrementare il salario netto dei dipendenti, la misura riguarderà chi ha un reddito annuo sotto i 26mila euro lordi, dunque i beneficiari del bonus da 80 euro introdotto dal governo Renzi.

E d’altra parte le risorse abbracciano più o meno quegli oltre 11 milioni di italiani interessati dalla misura lanciata dal governo Pd nel 2014. Cifre alla mano, nel 2017 i beneficiari del bonus sono stati 11,7 milioni di italiani. Ipotizzando 500 euro all’anno in più per questa platea servirebbero 5,85 miliardi di euro, più o meno la stessa cifra stanziata dal governo (5,4 mld). Per ottenere la stessa cifra anche nel 2020, anno nel quale lo stanziamento è dimezzato (2,7 mld), si farà partire l’operazione a luglio. Sulle modalità c’è sul tavolo l’ipotesi di un’unica tranche annuale, o ‘rateizzata’ mensilmente. Tutti questi aspetti insieme a quelli più tecnici saranno oggetto del dialogo con le parti sociali.



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