Acqua alta a Venezia, marea a 155 centimetri: atteso il picco di 160

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Workers remove footbridges casused water starts rising again at San Marco square in Venice, northern Italy, 17 November 2019. High tidal waters returned to Venice on Saturday, four days after t?he city experienced its worst flooding in more than 50 years. ANSA/ANDREA MEROLA

Venezia lotta con una nuova super-marea: il vento di scirocco, intorno alle 13, spira sulla laguna e la previsione di una punta di acqua alta di 160 centimetri diventa concreta, anche se il picco atteso per le 13 è dato alle 13.30. L’acqua, all’una, aveva già raggiunto i 155 cm. Anche i cameraman e fotografi sono stati allontanati da piazza San Marco, chiusa ai pedoni che fino a metà mattina la attraversavano per un selfie.

La situazione è in evoluzione, fa sapere il Comune sulla base dei dati Ismar-Cnr. Lungo le calli i negozi e i bar che hanno scelto di rimanere aperti hanno alzato le paratie di metallo. Chi non le aveva è corso ai ripari, ha fatto fare pannelli di legno, che da ieri sera ha sistemato come poteva. In molti locali, le poltrone, le sedie, i cuscini sono stati messi in bilico sui tavoli, più in alto che si può.

Nei bar la zona fruibile è limitata, e resterà chiusa del tutto con l’acqua all’altezza dei tavoli. Lo stesso vale per gli hotel, dove la colazione è stata anticipata dalle 6:30 per evitare il pianterreno allagato. Dopo la mareggiata di martedì notte, in città moltissime prese elettriche sono ancora fuori uso, così come gli ascensori, i computer, i pos dei negozi. Anche le macchine per convalidare i biglietti ai vaporetti non funzionano più.