Antibiotico resistenza: In italia oltre 10mila morti all’anno

In Italia a causa dei batteri resistenti agli antibiotici più di 10mila persone muoiono ogni anno. Il Belpaese è in cima alla graduatoria stilata dall’Unione Europea con più morti dovuti a questo fenomeno. Il dato è stato diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici, che si tiene dal 18 al 24 novembre.

Tra le maggiori cause dell’antibiotico resistenza, infatti, c’è proprio una somministrazione poco prudente di questi medicinali da parte dei medici ma anche un uso improprio da parte dei pazienti, che spesso ricorrono all’autoprescrizione.

L’antibiotico-resistenza in Italia da Nord a Sud. La situazione attuale appare più critica nell’Italia centrale, l’unica area del Paese ad aver mostrato un aumento del tasso di incidenza di segnalazioni rispetto al 2017, con 4,4 casi ogni 100.000 residenti. Al Sud e nelle isole si scende a 3,1 su 100.000, mentre il Nord risulta meno colpito rispetto al resto d’Italia con 2,8 casi ogni 100.000 abitanti. Tra le regioni le incidenze più alte si registrano in Puglia, Lazio ed Emilia-Romagna, mentre nel 65,2% dei casi i soggetti colpiti da infezioni per antibiotico resistenza sono maschi, tra 60 e 79 anni e ospedalizzati. Così come nel 2017, anche nel 2018 Molise, Basilicata e Valle d’Aosta non hanno segnalato casi.

Il Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza 2017-2020 ha l’obiettivo di rendere più incisive le iniziative prese per combattere questo fenomeno.


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