Degenerazione maculare, fumare aumenta di 3 volte il rischio cecità

La degenerazione maculare è una patologia in cui la porzione centrale della retina detta macula si deteriora e non funziona adeguatamente. Fumare aumenta di tre volte il rischio maculopatia, e se non cuarata può portare alla cecità.

In Italia 750.000 persone. Questo uno dei temi principali di cui si discute al 99/mo congresso nazionale della Società Oftalmologica Italiana (Soi), che si apre oggi a Roma. Oltre all’età e a fattori genetici, a predisporre a questa patologia molto invalidante sono gli stili di vita. Per ridurre il rischio è “essenziale un’alimentazione molto ricca di frutta e verdure, di diverso tipo, ma anche smettere di fumare”, mette in guardia Matteo Piovella, presidente Soi. Grazie alle terapie oggi disponibili, la vista può essere salvata.

Tuttavia ancora ad averne accesso non sono tutte le persone che ne hanno bisogno, poiché si somministrano attraverso iniezioni intravitreali che oggi in Italia possono essere effettuate solo dagli oculisti ospedalieri, che sono solo 150 rispetto ai 7.000 oculisti presenti nel nostro Paese. Le ricadute sui numeri dei pazienti costretti ad attendere per mesi la cura mentre la malattia avanza, sono importanti. Ad esempio, precisa Piovella, “in Paesi come Germania e Francia, l’anno scorso sono state effettuate oltre un milione di iniezioni intravitreali, rispetto a solo 300.000 effettuate in Italia.

Il risultato è che il 70% dei pazienti italiani non ha accesso a cure adeguate, andando inevitabilmente incontro alla perdita della vista”. La soluzione “è far uscire questi farmaci dalla fascia H, cioè da quelli ospedalieri, permettendone così a tutti i 7.000 oculisti italiani di somministrarli a chi ne ha bisogno e abbattere le lunghe attese”. E il presupposto per far sì che ciò avvenga è “investire di più sulla salute degli occhi, a cui oggi è dedicata percentuale bassissima della spesa sanitaria”. Per la degenerazione maculare senile, inoltre, così come per altre malattie, sempre più spesso, per motivi di budget, si tende a limitare la possibilità medico di scegliere la terapia. “Questo va contro il principio della libertà di prescrizione posta a tutela del diritto del paziente di poter usufruire della cura migliore”,  conclude Piovella.

Degenerazione Maculare trattamenti. La diagnosi di degenerazione maculare  può essere formulata con l’esame del fondo oculare, mentre la fluorangiografia e la tomografia a coerenza ottica (OCT) contribuiscono a pianificare la terapia.

Il trattamento si avvale di integratori alimentari a base di sostanze antiossidanti, iniezione intravitreale di antagonisti del recettore del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (farmaci anti-anti-angiogenici), fotocoagulazione laser, terapia fotodinamica e dispositivi per correggere l’ipovisione, come occhiali da lettura.

Una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali, l’abolizione del fumo, l’uso degli occhiali da sole ed i controlli periodici dall’oculista sono i mezzi più efficaci per ridurre il rischio o per cogliere subito i segni della malattia.


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