Influenza 2019, no antibiotici, si vaccino: ecco cosa fare

L’influenza non si cura con gli antibiotici. Il ministero della Sanità chiarisce inoltre un altro punto importante: gli antibiotici sono efficaci solo contro malattie di origine batterica e risultano totalmente impotenti nei confronti di una malattia virale, come l’influenza. Quindi è improprio curare l’influenza con gli antibiotici che potrebbe essere controproducente, in quanto potrebbe rendere la loro azione inefficace, nei casi in cui la loro assunzione fosse realmente necessaria.

Sulla questione è tornata anche l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nel suo rapporto ‘L’uso degli antibiotici in Italia 2018’ presentato a Roma due giorni fa. “L’impiego inappropriato di antibiotici supera il 30% in tutte le condizioni cliniche prese in considerazione dal documento – ovvero influenza, raffreddore comune, laringotracheite, faringite e tonsillite, cistite non complicata e bronchite acuta – a eccezione della bronchite acuta. La buona notizia è che anche i tassi d’inappropriatezza d’uso degli antibiotici sono comunque in calo.” L’Aifa ricorda che l’uso sbagliato degli antibiotici concorre ad aggravare il problema della resistenza batterica, rendendo sempre meno efficaci farmaci che in molte situazioni rappresentano dei veri e propri salvavita.

Chi non deve vaccinarsi
I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati nei piccoli di età inferiore a 6 mesi; a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino e a chi ha una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, che costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

Influenza, sintomi tipici: come si riconosce?
I sintomi dell’influenza includono tipicamente l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.

Influenza, come proteggersi: 5 regole 
-Evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa
-Lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
-Evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
-Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura
-Aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna

Si ricorda alle neomamme che il virus influenzale è diffuso in tutto l’organismo e quindi anche nel latte, dove peraltro sono presenti anche gli anticorpi: ma la trasmissione dell’infezione, però, avviene soprattutto per via “aerea”, quindi, per evitare di contagiare il bambino è consigliabile allattare mettendo una mascherina sulla bocca.


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