La cura dell’uva, disintossicane, diuretica e lassativa

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L’uva è ricca di sali minerali come potassio, manganese, ferro, calcio, rame e fosforo. Contiene inoltre vitamine ed è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (al contrario degli zuccheri industriali che necessitano dell’intervento del fegato) ovvero glucosio e fruttosio.

Anche da secca conserva una parte delle vitamine, ma diventa più ricca di zucchero. E’ uno dei pochi frutti che contiene boro: il boro facilita l’ assimilazione del calcio e la deposizione all’ interno del tessuto osseo. E’ un alimento energetico, antianemico e molto digeribile, consigliato a chi fa sforzi fisici ed intellettuali.

E’ rimineralizzante, disintossicane, diuretica e lassativa. Ha inoltre proprietà antiossidanti per il contenuto di polifenoli e resveratrolo, quest’ultimo in particolare è contenuto nella buccia dell’uva nera. Il resveratrolo fluidifica il sangue, ha attività antinfiammatoria ed antinvecchiamento, previene i trombi e rimuove le placche occludenti i vasi. Mantiene elastico il tessuto cutaneo, stimolando la sintesi del collagene, è un vero e proprio trattamento anti-age, sin dall’antichità le donne si lavavano il viso con uva per avere un effetto di ringiovanimento!

Per il contenuto in tannini e fenoli abbiamo proprietà antivirali, il succo di uva applicato sull’herpes labiale ne favorisce la guarigione. La dieta dell’uva viene utilizzata come cura depurativa chiamata ampeloterapia, che prevede un regime dietetico fatto unicamente di uva.
La cura dell’uva, praticata sin dall’antichità dagli Arabi, dai Greci e dai Romani, era indicata per la stipsi, per problemi biliari, per gli artritici, per le intossicazioni, per le dermatosi, le emorroidi, la gotta, veniva praticata anche per le malattie polmonari come la tubercolosi, nelle anemie, nelle convalescenze , nell’ipertensione, ecc..

La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo, o entrambe e va fatta se possibile con uva nera e si prolunga generalmente per un paio di settimane, alimentandosi di sola uva con 1-2 chili al giorno.

La durata dell’ampeloterapia, ovvero la cura dell’uva, può variare, ma alcuni infatti la praticano per 2-3 giorni e ripetuta per due volte al mese. La quantità iniziale è di circa 500 grammi d’uva, raggiungendo pian piano il consumo di 2 Kg o più ogni giorno, sostituendo progressivamente tutti gli altri alimenti, oltre all’assunzione di abbondanti volumi di acqua naturale per favorire il processo depurativo, completato eventualmente con succhi d’uva al 100%.

Se la cura si prolunga per parecchi giorni non ingerire mai i semi e le bucce. Infatti dopo diversi giorni di cura dell’uva l’intestino si pulisce eliminando ogni traccia di olio e lubrificanti vari, quindi le bucce ed i semini faticherebbero a scorrere rischiando di formare un tappo che potrebbe provocare un pericolosissimo blocco intestinale.

Se desiderate sfruttare al meglio i benefici dell’ampeloterapia, è importante anche preparare l’organismo in modo che si abitui gradualmente a questo trattamento, adottando quindi un regime alimentare dietetico ricco soprattutto di alimenti di origine vegetale, sia nei giorni che precedono e seguono questa cura.

La cura dell’uva non è indicata ai diabetici,a chi soffre di ulcera, a chi ha problemi di colon irritabile o problemi renali, agli obesi, alle donne durante il periodo mestruale.