Marco Togni per la sclerosi multipla, 6mila km a piedi

1

Marco Togni, ha percorso 6mila chilometri a piedi, viaggiando per 259 giorni in 18 Regioni italiane, per un anno della sua vita ha scelto di mettere in “stand-by” qualsiasi altro progetto e di dedicarsi con anima e corpo a questa iniziativa benefica, a sostegno dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

Il suo nickname è Osky ma lo hanno definito il Forrest Gump della sclerosi multipla: ad aspettarlo presso la sezione genovese di AISM (si trova in via Alizeri 3b), il presidente nazionale di AISM, Francesco Vacca, il vice sindaco di Genova, Stefano Balleari insieme a cui aveva percorso i primi passi del suo viaggio, la presidente della sezione provinciale AISM di Genova Enza Costa, la presidente del coordinamento regionale Liguria AISM Patrizia Aytano, tutti volontari e la cittadinanza.

“Ho scelto di fare questo viaggio perché fondamentalmente credo nella libertà. E’ diritto fondamentale e indispensabile di tutti: so che  abbattere “certe” barriere e “certi” muri è difficilissimo. E’ difficile far capire cosa sia la sclerosi multipla, benché sia una malattia tanto vicina a ciascuno di noi, una persona ogni due conosce una persona con SM. Si può sconfiggere questa malattia anche informando, sensibilizzando, educando, non si può solo sperare che il futuro sia migliore. Bisogna lavorare affinché ciò avvenga – spiega Marco Togni. Sono un ingegnere, un uomo determinato, che crede che se ognuno di noi mettesse a disposizione degli altri anche una piccola parte dei propri talenti, vivremmo tutti in un mondo migliore”.

Maglia bianca con logo AISM e un grande entusiasmo, alla partenza del viaggio di Marco Togni, c’era il vice sindaco Stefano Balleari. E’ con lui, dopo aver firmato pubblicamente la Carta dei Diritti delle persone con SM, che è iniziata la maratona solidale di Marco Togni: “Un’iniziativa veramente lodevole che l’amministrazione comunale sposa con convinzione – sottolinea il vicesindaco di Genova Stefano Balleari –. L’impegno dei singoli su questi temi sono una testimonianza preziosa e un esempio forte di cittadinanza attiva. Per chi come noi si trova ad amministrare la cosa pubblica rappresenta un aiuto imprescindibile”.

Sono oltre 200 i comuni italiani che hanno ricevuto Marco Togni e che hanno scelto di condividere  la Carta dei Diritti delle persone con SM, malattia che rappresenta una vera e propria emergenze per le 122mila persone con SM in Italia e per la nostra società, colpita ogni 3 ore, da una nuova diagnosi di SM, malattia cronica e complessa, evolutiva, imprevedibile, per la quale ancora la cura definitiva non esiste.

“Sono i grandi sconosciuti come Marco a fare la differenza, almeno per la mia esperienza. Sono quelli che si impegnano in prima persona a far sì che le cose cambino, che le cose e la vita vadano avanti, anche quando qualcosa – che si chiama sclerosi multipla – entra nella tua vita-. Sono persone così a ricordarci e farci capire che possiamo essere più forti, più determinati, più grandi della nostra malattia – dichiara Francesco Vacca, presidente nazionale di AISM – perché noi, persone con SM, NON siamo la nostra malattia, siamo persone e siamo un esercito di ottimisti. Lo stiamo cambiando davvero il mondo”.