Obbligatori da oggi i seggiolini anti abbandono per bambini sotto ai 4 anni

Il Ministero dell’Interno, con una circolare pubblicata nella tarda serata di ieri, 6 novembre 2019, ha ritenuto applicabili già da oggi le nuove prescrizioni sui dispositivi antiabbandono che devono essere utilizzati sulle autovetture immatricolate in Italia, o anche immatricolate all’estero, ma solo se guidate da conducenti residenti in Italia.

L’obbligo previsto dall’articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada riguarda i bambini che non hanno ancora compiuto 4 anni e che sono trasportati con gli appositi sistemi di ritenuta; si tratterà delle culle e dei seggiolini per i bambini più piccoli da attrezzare con i nuovi dispositivi antiabbandono.

Nonostante la maggior parte degli esperti e delle associazioni di categoria e di quelle dei consumatori avessero ritenuto ancora valido il periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione del disciplinare tecnico per la costruzione di questi nuovi dispositivi, il Ministero dell’interno ha deciso di applicare da subito la linea dura, senza nemmeno tenere conto che gli incentivi per il loro acquisto non sono al momento disponibili e che i produttori potrebbero non essere ancora in grado di mettere in commercio i dispositivi conformi al decreto pubblicato in notevole ritardo solo una quindicina di giorni fa. In ogni caso bisogna prendere atto di questa interpretazione che sicuramente condizionerà l’azione degli organi di polizia stradale.

Va ricordato che le caratteristiche dei dispositivi sono previste dall’allegato A del decreto 122/2019; si consiglia pertanto di richiedere al venditore una copia della dichiarazione di conformità prevista dall’allegato B del decreto per verificare che il dispositivo sia corrispondente ai requisiti previsti dalla norma regolamentare.

Le sanzioni applicate sono le stesse che erano già previste per chi non indossa le cinture o trasporta bambini non assicurati con gli appositi sistemi di ritenuta omologati, ricordando però che, trattandosi di minori di 18 anni, delle violazioni risponde il conducente, o la persona addetta alla sorveglianza dei minorenni eventualmente presente sul veicolo.

Per la violazione è ammesso il pagamento di una sanzione pecuniaria amministrativa di 83 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente; in caso di seconda violazione nel biennio è altresì disposta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.


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